Goldoni, la storia infinita verso il lieto fine?

Lo scorso 25 gennaio il Tribunale di Modena ha dato ufficialmente il via all’asta di vendita della Goldoni, la storica azienda di Migliarina di Carpi (Mo) per la quale la belga Keestrack (che opera nel settore dei macchinari industriali e in Italia ha una sede a Ponzano Veneto, in provincia di Treviso) ha depositato un’offerta vincolata.

Progetto industriale

L’offerta scadrà l’1 marzo, per cui in questo lasso di tempo potenzialmente potrebbero arrivare altre manifestazioni di interesse. Altrimenti, si andrà, finalmente, a un accordo con Keestrack, che ha già indicato ai sindacati condizioni, tempi e modalità del trasferimento della Goldoni nella nuova società (il cui nome potrebbe essere Goldoni Keestrack). In sintesi, il progetto industriale della Keestrack prevede il mantenimento e il rilancio del marchio Goldoni (colori e tratti distintivi), una nuova gamma completa di prodotti e il trasferimento nella nuova società di 110 persone. Rimarrebbero 69 persone in esubero, di cui 15 vicine alla pensione.

Lovol e Weichai

Ricordiamo, inoltre, che su richiesta del Tribunale di Modena, la Goldoni ha presentato la documentazione con le garanzie richieste, ovvero cessione da Arbos a Goldoni di marchio e proprietà intellettuali e lettera di Lovol (il cui capitale azionario nel frattempo è stato acquisito per il 60% dal colosso cinese Weichai) che impegna la stessa a versare 3 milioni di euro entro 30 giorni dall’omologa del Concordato.

Il presidio dei lavoratori, in cassa integrazione fino alla fine di marzo, fuori dall’azienda intanto continua, con il fiato sospeso fino all’1 marzo, data in cui è previsto il perfezionamento dell’operazione Keestrack.

Goldoni, la storia infinita verso il lieto fine? - Ultima modifica: 2021-02-04T12:12:41+01:00 da Francesco Bartolozzi

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