Verso la 115esima edizione di Fieragricola

A Verona, dal 2 al 5 marzo 2022, saranno presenti tutti i marchi più importanti del settore

Attenta all’ambiente e alle condizioni di lavoro, sempre più specializzata e rivolta ad assicurare una maggiore qualità delle produzioni, sostenuta da soluzioni agronomiche sempre più efficaci e da macchine e mezzi agricoli sempre più efficienti e digitali, con un tasso sempre più elevato di robotizzazione e automazione in campo e nei processi, rispettosa dei suoli e capace di adattarsi ai cambiamenti climatici.

Sette padiglioni

 

Sarà così l’agricoltura del futuro, orizzonte 2030, secondo la visione delle case costruttrici di trattori, attrezzature e mezzi agricoli che parteciperanno alla 115ª edizione di Fieragricola, rassegna internazionale dedicata all’agricoltura in calendario dal 2 al 5 marzo a Veronafiere, alla quale saranno presenti oltre 500 espositori diretti da 11 Paesi.
In particolare, sono sette i padiglioni dedicati alla meccanizzazione agricola, con tutti i marchi più importanti del settore presenti (qui l’elenco degli espositori https://catalogo.fieragricola.it/it/companies di Fieragricola, in continuo aggiornamento), spinti da un 2021 che ha rappresentato per le immatricolazioni di trattrici e mezzi agricoli un anno di crescita (+36% sul 2020, secondo le elaborazioni di FederUnacoma, con un fatturato per il settore italiano di circa 14 miliardi di euro), grazie alle misure dedicate all’Agricoltura 4.0 per diffondere l’innovazione digitale, così come ai fondi messi a disposizione dai Programmi di sviluppo rurale, dalla Sabatini e dalle risorse che il Pnrr dedicherà alla meccanizzazione in agricoltura.

Transizione e digital farming

Fieragricola dedicherà particolare attenzione al percorso di transizione e alla cosiddetta «digital farming», per favorire la diffusione di strumenti in grado di raccogliere dati, elaborarli e trasmetterli in modo da consentire il «dialogo» fra macchine e da permettere all’imprenditore agricolo di prendere le decisioni migliori in chiave di strategia sostenibile in campo.
Il 2022 potrebbe essere un anno cruciale per i trattori. John Deere ha presentato un trattore a guida autonoma e anche in Cina stanno sperimentando, secondo quanto diffuso dall’agenzia di stampa Xinhua, alcuni modelli di trattrici e seminatrici senza la guida dell’uomo, per non parlare delle nuove frontiere legate alla trazione alimentata a metano o elettrificata, per contenere le emissioni in atmosfera.
L’agricoltura del futuro è chiamata a far fronte ai cambiamenti climatici, a disporre di minori risorse sia per dinamiche naturali (ad esempio una minore disponibilità idrica) sia per disposizioni normative, che invitano od obbligano a ridurre l’uso di mezzi tecnici o medicinali o, che impongono determinate pratiche agricole per rispondere alle esigenze di una sostenibilità ambientale, economica e sociale che appaiono ineluttabili.

In tutti questi frangenti un percorso di agricoltura digitale e di innovazione tecnologica aiuta l’impresa agricola a essere più smart, a ridurre le emissioni di gas serra, a incrementare il processo di sequestro di carbonio nel terreno, ad utilizzare senza sprechi e nella maniera ottimale alcune risorse necessarie per la produzione agricola.
A Fieragricola ci saranno non soltanto i trattori più potenti e alle macchine operatrici di grandi dimensioni, ma anche i trattori isodiametrici e la meccanica agricola per le colture specializzate e per le aziende di montagna e i piccoli appezzamenti, che richiedono grande agilità e versatilità.
Fieragricola conferma per l’edizione 2022 l'attenzione alla convegnistica, con workshop e approfondimenti dedicati all’Agricoltura 4.0.

Di seguito le novità che alcuni costruttori esibiranno nel proprio stand.

Le novità di Fieragricola

1Antonio Carraro

 

SRX HYBRID (102 hp)

Antonio Carraro, accelera sull’innovazione presentando a Fieragricola 2022 il primo trattore compatto Concept con propulsione ibrida-elettrica. Lo sviluppo di una nuova motorizzazione ibrida per trattori compatti Antonio Carraro, si inserisce a pieno titolo nell’ambito dei progetti per il risparmio energetico nel settore delle “Non Road Mobile Machinery” NRMM. Il progetto pone come obiettivo strategico la riduzione delle emissioni nocive indicata come mandataria dal Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e dei bandi Next Generation della Comunità Europea.

Negli ultimi anni, la richiesta di macchine da lavoro efficienti e performanti nelle loro specifiche mansioni operative, ha spinto la comunità scientifica e i maggiori produttori industriali di questo segmento, verso l’esplorazione di nuove soluzioni progettuali. L’adozione di sistemi di propulsione ibridi, o interamente elettrificati, sta dimostrando nel mercato automotive, i benefici ambientali che possono essere raggiunti in termini di riduzione di emissioni di sostanze inquinanti nell’atmosfera, in particolare di CO2.

Non solo: i mezzi dotati di sottosistemi elettrici, possono offrire migliori rendimenti complessivi grazie a un controllo molto preciso dell’erogazione di potenza che porta a un aumento generale della produttività della macchina, rispetto ad equivalenti modelli con propulsioni tradizionali.
Per i tecnici del reparto di Ricerca & Sviluppo AC, che hanno lavorato in collaborazione con Ecothea (startup del Politecnico di Torino specializzata nella progettazione e prototipazione di veicoli elettrici per applicazioni su macchinari agricoli) la sfida è stata tanto ambiziosa, quanto entusiasmante: si trattava di costruire un trattore compatto a tecnologia ibrida, partendo dal modello più complesso della gamma Antonio Carraro: un isodiametrico, reversibile, a telaio articolato, mantenendo conto del Dna tipico dei trattori compatti destinati all’agricoltura specializzata. Mezzi dotati necessariamente di dimensioni contenute, agili e confortevoli.

Il risultato non ha deluso: SRX Hybrid è un mezzo compatto, dotato di tutti i comfort,
accattivante anche dal punto di vista estetico, ma soprattutto “amico dell’ambiente”. Un trattore dotato di un motore termico di 55 kW (3 cilindri; cc1861; raffreddato a liquido; ad iniezione Common Rail Turbo Intercooler) abbinato a un motore elettrico di 20 kW per un totale di 75 kW, pari a 102 hp.

In sintesi, SRX Hybrid (diesel/elettrico) ha una serie di obiettivi:
• Garantire il livello di prestazioni delle macchine definite convenzionali;
• Ridurre l’inquinamento;
• Ridurre i consumi di carburante ed i costi di manutenzione;
• Ridurre le emissioni acustiche;
• Funzionare in modalità full electric in ambienti chiusi (capannoni, serre, stalle, ecc.)

NUOVA SERIE TORA

La nuova Serie Tora è equipaggiata con motori Yanmar a quattro cilindri emissionati in Stage V con potenze di 52 e 66 hp. La caratteristica principale è data dall’upgrade a livello idraulico, meccanico e di comfort di guida, con due modelli a guida reversibile.

Cinque modelli multifunzionali, super compatti, isodiametrici o con ruote posteriori maggiorate e configurazione “a frutteto”, proposti in versioni diverse, con telaio oscillante
Actio articolato o a ruote sterzanti, monodirezionali o dotati di guida reversibile su torretta girevole RGS (nuovo brevetto AC), con roll-bar o cabina. Trattori abbinabili ad attrezzature complesse come macchine interceppi, cimatrici e attrezzature idrauliche per i vigneti, grazie all’incremento delle portate idrauliche con flussi continui regolabili, per il massimo controllo nella gestione delle attrezzature.

SERIE INFINITY

SR 7600 Infinity

L’ultima evoluzione dei compatti trattori AC a trasmissione idrostatica e guida reversibile della scuderia padovana, evidenzia il pluridecorato SR 7600 Infinity, isodiametrico articolato a carreggiata stretta che assieme agli altri due modelli specializzati della stessa Serie Infinity, TR a telaio sterzante e TTR a telaio sterzante “largo” e baricentro basso (destinato alle coltivazioni in pendenza), rappresentano la risposta AC alle esigenze dell’agricoltura del futuro che necessita di mezzi performanti, digitalizzati ed idonei all’agricoltura
di precisione.

Azionato da un motore Kohler Stage V a 4 cilindri e 16 valvole, a iniezione diretta, turbo
intercooler, con 75 hp di potenza, SR 7600 Infinity è dotato di grande comfort operativo, nonostante la compattezza conferita dal design affusolato, funzionale al disimpegno del trattore tra i filari più stretti o laddove siano necessari minimi ingombri.

CONCEPT SERIE TONY

Tony TTR

La Serie dei trattori AC a denominazione Tony nasce come progetto finalizzato ad assicurare il miglior rapporto possibile tra prestazioni e consumi, indipendentemente dall’attività svolta, con macchine “importanti”, destinate prevalentemente all’agricoltura di precisione, capaci di semplificare e velocizzare le attività in campo.

Si compone di 5 modelli a trasmissione ibrida meccanico-idrostatica tra cui gli ultimi nati, Tony 8900 TTR (isodiametrico a carreggiata larga) e Tony 8700 V (primo trattore AC con telaio a ponte anteriore oscillante).

TTR 4800 HST

TTR 4800 HST

Nuova motorizzazione per il modello di successo TTR 4400 che ha riscontrato in tutti i mercati un alto grado di gradimento, è il nuovo TTR 4800, reversibile a trasmissione idrostatica, adatto all'impiego nel settore civile, per la manutenzione di parchi, giardini, campi sportivi, ippodromi, maneggi.

È un modello molto apprezzato anche per espletare le nuove tecniche di manutenzione delle superfici urbane e dei cigli stradali, tra cui il piro-diserbo.

TIGRECAR 6800 - Motoagricola Sterzante

Tigrecar 6800 è la nuova motoagricola Antonio Carraro della Serie Major, destinata all’agricoltura specializzata. Un transporter di 66hp di potenza, 4 cilindri, maneggevole e compatto, nato per offrire tutti i comfort ricercati dagli operatori del settore. Il posto di guida è ampio ed il tunnel centrale è libero di intralci, per agevolare l’accesso e il comfort di bordo: ogni soluzione tecnica è stata pensata per offrire il massimo benessere operativo. Il cambio è a 12+12 marce con invertitore e la PTO è sincronizzata a 540 giri/min.
Oltre ai freni a disco in bagno d’olio, può essere dotato di Superbrake, il sistema frenante supplementare per sostare in pendenza in tutta sicurezza.

Il nuovo transporter è stato dotato di una nuova idraulica con mandata continua regolabile, costituita da un doppio effetto regolabile ed un doppio effetto normale, per un totale di 4 innesti. Il nuovo cassone è caratterizzato dalle maniglie “a filo”, che non sporgono dalla sagoma del cassone e l’apertura della sponda posteriore è automatica. Tigrecar 6800 può essere dotato di nuovi accessori: luci di lavoro a led; cassetta porta-accessori; 2 specchi retrovisori telescopici. Disponibile anche con gli pneumatici di tipo agricolo-industriale. A richiesta, la motoagricola è configurabile con cabina chiusa.

2Argo Tractors

Landini Trekker4 Stage V

Sullo stand di Fieragricola Argo Tractors presenterà alcune novità di prodotto, suddivise come di consueto tra i due marchi Landini e McCormick.

Per quanto riguarda Landini, debutta il nuovo e attesissimo cingolato Trekker4 Stage V, dotato di filtro antiparticolato DPF a rigenerazione passiva, catalizzatore di ossidazione Doc e, solo per i modelli con oltre 56 kW di potenza, si aggiunge il catalizzatore a riduzione selettiva delle emissioni Scr e serbatoio AdBlue da 10,5 litri.

I modelli 4-085, 4-095, 4-105, 4-110 e 4-120 offrono potenze che variano da un minimo di 75 hp a un massimo di 112 hp. Dimensioni e altezza, invariate rispetto alla famiglia Stage IIIB, rendono Trekker4 adatto per lavorazioni nei frutteti (versione F) e in montagna (versione M). Lo stile segue il nuovo e apprezzato family feeling adottato per i nuovi prodotti di Casa Landini.

La novità più importante riguarda la piattaforma che risulta essere completamente sospesa rispetto al carro e al vano motore. Questa soluzione permette un isolamento totale dal calore e dalle vibrazioni con un evidente miglioramento del comfort. Migliorate la visibilità frontale e laterale e l’ergonomia, grazie al posto guida ottimizzato e alla consolle dei comandi laterali completamente riprogettata.

A richiesta, la nuova cabina a 6 montanti disponibile con sistema di filtraggio in categoria 2, climatizzatore e radio, protegge l’operatore dalle polveri, dal rumore e dagli agenti atmosferici in tutte le stagioni dell’anno.

La trasmissione da 16 + 8 velocità opera tramite inversore sincronizzato (un plus rispetto alla concorrenza) ed è configurabile con overdrive, per aumentare la velocità di punta fino a raggiungere i 15 km/h, o, in alternativa, con il Superriduttore, che consente una velocità minima di 300 metri orari.

Le cingolature sono disponibili in acciaio o in gomma. Nella versione F con carreggiata di 1.100 mm, le catenarie in acciaio semi lubrificate vanno da 310 a 360 mm di larghezza, mentre nella versione M con carreggiata di 1.300 mm, le stesse catenarie sono disponibili da 400 o 450 mm. Le suole in gomma hanno, per entrambe le versioni, una larghezza di 400 mm, con carreggiata di 1.132 mm nel modello F e 1.300 mm nel modello M.

I serbatoi, uno posteriore e uno laterale, collegati tra loro, hanno una capacità totale di 85 litri, permettendo la massima autonomia lavorativa durante la giornata in campo.

Trekker4 dispone di un circuito idraulico a pompa doppia, una da 28,5 l/min per lo sterzo e una da 42 l/min per la gestione dei sollevatori e dei distributori. All'equipaggiamento base, 3 distributori idraulici posteriori, possono esserne aggiunti altri due opzionali fino ad arrivare ad un totale di 5, con 6 attacchi rapidi anteriori e regolatore di portata in opzione. Il sollevatore posteriore, ulteriormente potenziato rispetto alla precedente versione ed arricchito dell’opzione ELS disponibile a richiesta, ha una capacità di carico massima di 3.150 kg, nella configurazione standard, e di 4.500 kg, quando allestito con 2 cilindri idraulici addizionali.

Per quanto riguarda il segmento Heavy Duty Utility, viene presentata la nuova Serie 6RS Robo-Six Stage V, ideale per le lavorazioni in campo aperto, applicazioni foraggere, trasporti su strada e movimentazioni in ambito aziendale.

La gamma presenta i modelli 6-135 RS, 6-145 RS e 6-155 RS, motorizzati FPT NEF 45 da 4,5 litri, 16 valvole e 4 cilindri, con potenze di 135 hp, 145 hp e 155 hp. La disposizione di propulsore e trasmissione permette di raggiungere un passo di 2.560 mm, garantendo grande stabilità, ma al contempo versatilità e maneggevolezza, grazie ad angoli di volta di 55 gradi.

La trasmissione Robo-Six con 6 marce Power Shift e 4 gamme offre 24 + 24 rapporti, che diventano 40 + 40 quando presente il Superriduttore. Ad ottimizzare l’efficienza del propulsore intervengono due modalità di lavoro pre-programmate: Eco e Power, con la prima orientata a privilegiare il contenimento dei consumi e la seconda che punta ad assicurare le massime prestazioni per velocizzare il completamento dell’attività in corso.

L’impianto idraulico a centro chiuso è dotato di una pompa da 123 l/min capace di gestire fino a 7 distributori (anche elettronici e ventrali) e sollevatore posteriore controllabile elettronicamente con una capacità massima di 7.200 kg. Il sollevatore anteriore è in grado di alzare fino a 3.200 kg.

La nuova cabina Landini High Vision” è caratterizzata dal tetto panoramico omologato FOPS e dalla botola per la ventilazione naturale, che esaltano le prestazioni della trattrice nell’uso del caricatore frontale L40 e nelle lavorazioni di fienagione. Senza dimenticare i fari a Led, fino a 14 disponibili, di cui 8 integrati sul tetto per ottimizzare la visione anche in notturna. A migliorare ulteriormente le condizioni di guida interviene la cabina a sospensione meccanica combinata con l’assale anteriore sospeso a bracci indipendenti.

La cabina è progettata con materiali di alta qualità di derivazione automotive come la stessa attenzione a design e funzionalità viene affidata alla strumentazione di comando, completamente ergonomica, con monitor touch screen da 12 pollici e joystick multifunzione “all in one”.

Passando al brand McCormick, il focus sarà sull'alta potenza con il nuovo McCormick X7 Short Wheel Base e con la media potenza degli X6.4 P6 Drive.

 

La principale novità in casa McCormick è la nuova gamma X6.4 P6 Drive Stage V, ideale per le lavorazioni in campo aperto, la fienagione, le lavorazioni multi-utility e attività con caricatore.

Emissionata Stage V, grazie al sistema di post-trattamento dei gas di scarico, la gamma presenta i modelli X6.413, X6.414 e X6.415, motorizzati FPT NEF 45 da 4,5 litri, 16 valvole e 4 cilindri, con una potenza massima di 155 hp. La disposizione di propulsore e trasmissione permette di raggiungere un passo di 2.560 mm, garantendo grande stabilità, ma al contempo versatilità e maneggevolezza.

La trasmissione P6-Drive con 6 marce Power Shift e 4 gamme offre 24 + 24 rapporti, che diventano 40 + 40 quando presente il Superriduttore. La potenza viene esaltata dalla presa di forza a 4 velocità.

Il sollevatore anteriore è in grado di alzare fino a 2.500 kg, mentre quello posteriore, elettronico, fino a 7.200 kg.

L’impianto idraulico a centro chiuso è dotato di una pompa da 123 l/min capace di gestire fino a 7 distributori.

La McCormick High Visibility Cab è caratterizzata dal tetto panoramico omologato FOPS con botola per la ventilazione naturale, che esalta le prestazioni della trattrice nell’uso del caricatore frontale M40 e nelle lavorazioni di fienagione. Senza dimenticare i fari a Led, fino a 14 disponibili, di cui 8 integrati sul tetto per ottimizzare la visione anche in notturna.

A migliorare ulteriormente le condizioni di guida interviene la cabina a sospensione meccanica combinata con l’assale anteriore sospeso a bracci indipendenti.

La cabina è progettata con materiali di alta qualità di derivazione automotive come la stessa attenzione a design e funzionalità viene affidata alla strumentazione di comando, completamente ergonomica, con monitor touch screen da 12 pollici e joystick multifunzione “all in one”.

Particolare attenzione è dedicata alle soluzioni che agevolano la manutenzione del trattore. In questo senso, il nuovo cofano con apertura a 90 gradi e i radiatori a ventaglio permettono di effettuare interventi sul mezzo in modo semplice, rapido e sicuro.

X6.4 P6-Drive offre il sistema PSM, “Precision Steering Management”, per il controllo e la gestione della guida satellitare. Una tecnologia di ultima generazione che si integra al sistema Isobus di controllo attrezzi e il sistema di gestione di flotta e di diagnostica da remoto McCormick Fleet & Remote Diagnostic Management, che riduce sensibilmente i costi operativi aumentando efficienza e redditività.

Presentato con successo ad Eima 2021, McCormick X7 SWB (short wheelbase) è emissionato Stage V grazie al sistema di trattamento dei gas di scarico HI-eSCR2 (DOC+SCRoF). I trattori della gamma montano i nuovi propulsori FTP NEF 45, 16 valvole da 4,5 litri 4 cilindri e FTP NEF 67, 24 valvole da 6,7 litri per i 6 cilindri, con Turbo Intercooler ed iniezione elettronica Common Rail. McCormick X7.618 VT-Drive, capace di sprigionare fino a 175 cv di potenza grazie al sistema Power Plus e X7.618 P6-Drive, sempre da 175cv, a 6 cilindri, saranno i rappresentanti della nuova famiglia prodotto.

La trasmissione VT-Drive, a variazione continua, a 4 stadi e con 4 set di ingranaggi planetari con frizioni in bagno d’olio, garantisce una reattività di primordine. Le velocità sono comprese tra 0,04 km/h e 50 km/h. A comandare la trasmissione il joystick EasyPilot ergonomicamente posizionato sul bracciolo multifunzione.

La trasmissione P6-Drive è caratterizzata da 6 marce Powershift sotto carico, 5 gamme robotizzate ed inversore elettroidraulico a volante. In totale le marce sono 30 AV + 15 RM che diventano, con il Super Riduttore, 54 AV + 27 RM. Il sistema Stop & Action integra il De-Clutch nel pedale dei freni, consentendo di arrestare il trattore senza premere la frizione per agevolare la guida nei trasferimenti su strada. L’uso simultaneo dei sistemi Stop & Action ed APS (Auto Poweshift) consente alla trasmissione P6-Drive una guida del tutto simile a quella VT-Drive.

La presa di forza a 4 velocità e i riduttori posteriori rinforzati trasmettono tutta la potenza con un innesto modulabile ed inserimento e disinserimento automatico della PTO. Il sistema Engine Brake punta a garantire maggiore efficienza con l’introduzione della valvola a farfalla del turbocompressore, grazie alla quale l’operatore può ridurre il numero di giri motore attivando il freno motore in combinazione con quelli posteriori.

Altre novità della gamma riguardano lo stile, con le modifiche al sollevatore anteriore, oltre al nuovo cofano, monoblocco in linea con il nuovo family feeling McCormick con un angolo di apertura di 90° che permette un accesso migliore, anche per gli interventi di manutenzione. In quest’ottica anche il sistema Cooling Matrix per una più agevole pulizia dei radiatori, mentre utilità e design accompagnano la soluzione dei 12 fari Led sul tetto che permettono una visibilità a 360° in notturna.

Oltre al design, particolare cura è rivolta al comfort dell’operatore, con il sistema opzionale di sospensione a bracci indipendenti dell’assale anteriore. L’utilizzo di materiali di alta qualità e l’eccellente livello di ergonomia dei comandi in cabina, rendono l’area di guida ideale per trascorrere intere giornate di lavoro senza stress. Due, inoltre, le opzioni disponibili di sospensione cabina: meccanica o tramite sistema semi-attivo a controllo elettronico.

Completano le dotazioni tecnologiche di massimo livello il software del Data Screen Manager (monitor touch da 12”) con i pulsanti programmabili (MyFunctions) per la personalizzazione dei comandi del trattore, le predisposizioni alla guida satellitare, al sistema Isobus e il sistema McCormick Fleet & Remote Diagnostic Management per il controllo della flotta in termini di operatività e di diagnostica da remoto.

3Goldoni Keestrack

Goldoni Keestrack partecipa a Fieragricola, per la prima volta dalla ripartenza dello
scorso marzo 2021, per mostrare i primi risultati del nuovo progetto e delineare le linee guida per lo sviluppo futuro.
Dopo la ripresa delle attività nel 2021, Fieragricola 2022 segna anche il primo passo
di un percorso di crescita e innovazione che porterà Goldoni nel futuro. L’ascolto e il contatto con i distributori e il cliente finale è uno dei valori fondanti della nuova Goldoni; un evento così radicato nella tradizione degli agricoltori è il momento ideale di condivisione di idee e progetti.
Motori 3 e 4 cilindri fino a 105 CV, trasmissioni meccaniche sincronizzate, geometria dell'assale posteriore variabile e un posto di guida studiato per garantire il massimo comfort nel minimo spazio sono le peculiarità dei prodotti Goldoni. Manovrabili e agili, sono i partner ideali per lavorare in condizioni difficili.
Tra le anteprime di prodotto spicca la nuova serie Q Stage V con un modello unico sul mercato per compattezza e manovrabilità (Q80) accompagnato dalla gamma prodotto attuale di trattori compatti (C50), isodiametrici (E70), professionali (Q110), versatili con pianale di carico (T80) e motocoltivatori.

Goldoni Q80 Stage V

Una su tutti la serie Q: da sempre fiore all’occhiello della gamma professionale Goldoni si completerà di un nuovo modello Q80 equipaggiato con Motore Doosan 4 cilindri Stage V da 75 CV. Versatilità, forza trattiva comparabile a un trattore cingolato, stabilità e bilanciamento ideale tipici dei trattori isodiametrici: la proposta di Goldoni alle sfide del lavoro in vigneto e frutteto.

Con la partnership con il costruttore coreano, tra i leader mondiali di propulsori nel settore construction, Goldoni continuerà a garantire performance, affidabilità e efficienza mantenendo dimensioni super compatte (passo 1.890 mm, altezza al cofano 1.220 mm) e un livello di emissioni mai cosi contenute.
Tutte le macchine cabinate in ordine nel 2022 saranno equipaggiate con la cabina Comfort lanciata nell’estate 2021 con rivestimenti in eco-pelle, portabottiglie e portacellulare, radio bluethooth e presa Usb. A queste caratteristiche si aggiunge un nuovo bracciolo regolabile per comandare sollevatore e distributori elettronici, sviluppati appositamente per
rendere i modelli sopra i 75 Hp (Serie S 100-110 e Q100-110) più performanti e adatti ai clienti più esigenti.

Goldoni Q100 Full Metal Orange

Anteprima assoluta anche per la variante semi-cingolo posteriore. Il modello Q100 sarà presente sullo stand con il prototipo della versione cingolata posteriore. Questa soluzione offre vantaggi e aumenta la versatilità della serie Q nelle situazioni più impegnative sostituendosi in tutto e per tutto a un trattore cingolato mantenendo però la versatilità di un trattore a ruote. Sul telaio in acciaio, robusto ma compatto per ridurre il
peso totale, si sviluppa la ruota motrice principale che genera la trazione e si abbina alla ruota anteriore per garantire il corretto rapporto e ottenere il massimo della trazione con le 4 ruote motrici. Le ruote direzionali e i rulli di appoggio permettono un‘ampia aderenza al suolo e distribuiscono il peso per un compattamento del terreno ideale. Il nastro di gomma con battistrada agricolo e larghezza di 300 mm permette di raggiungere i 40 km/h con vibrazioni minime e garantisce una superficie di appoggio di 2.346 cm2 x lato. Il sistema di
fissaggio Bolt On garantisce una rapida e facile intercambiabilità tra la versione gommata e semicingolata posteriore installata direttamente sul riduttore ruota.

Il modello E70, già disponibile a listino, rappresenta al meglio la gamma dei trattori isodiametrici Goldoni che giocano i loro punti di forza sulle forti pendenza. Il motore FCA 3 cilindri da 71 CV garantisce un raggio di sterzata ridotto che ne aumenta l'agilità; la struttura con articolazione oscillante centrale e la trasmissione compatta mantengono il baricentro vicino al suolo.

La trasmissione meccanica 16+16, rinnovata nei leverismi, aumenta la facilità e velocità di innesto. Nuovo il restyling con protezioni urti anteriore che unisce stile a funzionalità.
Gamma completa fino a 91 CV e possibile scelta tra versione articolata e ruote sterzanti definiscono questa gamma di prodotto a ruote uguali tra i benchmark del mercato.
Serie T e C: due nuove nomenclature per portare due prodotti unici di Goldoni nel futuro.

La serie C, compatta per definizione, è progettata per coprire un'ampia varietà di utilizzi specialistici: spazia dal piccolo campo aperto alle colture in filare, serre o vivai fino alle esigenze di movimentazione aziendale. Ideale per l’utilizzo anche con caricatore frontale, è sviluppato per gli agricoltori che necessitano di una macchina multifunzione,
versatile e sono alla ricerca di dimensioni compatte, robustezza e affidabilità.

Goldoni T80

La serie T, evoluzione della famosa Transcar, è una nicchia consolidata della gamma Goldoni. Oltre a essere perfettamente adatta al trasporto, la serie T a trazione integrale si destreggia al meglio nelle zone più tortuose, collinari, boschive e montuose. La serie T di Goldoni si dimostra sicura e affidabile in ogni situazione e dal 2022 sarà disponibile anche con cabina originale con aria condizionata sulla versione snodata.

Per concludere, non possono mancare i motocoltivatori, altra gamma storica nell’offerta prodotto Goldoni. Rinnovati con motorizzazioni Stage V i motocoltivatori Goldoni sono semplici e versatili. In occasione della fiera, si potranno richiedere i prodotti della gamma Goldoni in special edition, ovvero con carrozzeria "full metal orange", versione arancione metallizzata e fari full LED per ridare lustro, in chiave moderna, al tradizionale colore rosso arancio che è tornato ad essere un elemento distintivo del brand.

Infine, Goldoni lancia a Fieragricola anche la piattaforma G FARM. Progettata per gli agricoltori, G FARM abbraccia telemetria e Agricoltura 4.0, fornendo analisi dei dati e supporto decisionale, nonché sensori e agricoltura di precisione, integrati in un'unica
piattaforma. G FARM nasce per accompagnare le aziende agricole nel futuro e sarà disponibile su tutta la gamma di trattori.
Ultimo, ma non per importanza, un restyling dello storico brand che unisce tradizione e innovazione: dopo il rilancio dell’azienda, anche il marchio si rinnova con un nuovo iconico stemma pronto a guidare l'azienda nel suo secondo secolo di vita. Il nuovo logo rispecchia i valori Goldoni Keestrack: mostra attaccamento alla tradizione del marchio e sguardo
al futuro. Le linee riprendono la forma dei cofani del passato e si collegano alla coltivazione del terreno, delineando un solco profondo come primo passo di rinascita. Il design richiama inoltre il collegamento al gruppo Keestrack simbolo di condivisione dei valori comuni. Forte anche il ritorno al colore tradizionale e unico; la tipica colorazione arancione sanguigna unita ai cerchi grigio silver garantiscono una riconoscibilità univoca del marchio.

4Manitou

MLT 961 Stage V

Il gruppo francese esporrà i seguenti modelli di sollevatori telescopici fissi dedicati al
mondo dell’agricoltura: MLT 961, MLT 940, MLT 737, MLT 730 CP, MLT 625.

Inoltre, sarà esposto anche un modello di sollevatore telescopico articolato, MLA 533, anch’esso nato per soddisfare le richieste di agricoltori e allevatori, e la nuova generazione di sollevatori telescopici fissi compatti Smart, di due metri di altezza per due metri di larghezza, nati per il settore delle costruzioni ma che trovano un ottimo impiego
soprattutto nell’industria della pollicoltura: MT 930 H.

 

MLA 533 (a sinistra) e MT 930 H

Tutti i suddetti modelli di sollevatori telescopici presenteranno l’innovativa motorizzazione Stage V.

EP 15 Lithium

Infine, alcuni modelli di carrelli elevatori come l’MC 25-4, con quattro ruote motrici, elevata altezza da terra e la perfetta robustezza propria per l’utilizzo nei campi, oltre che modelli più tipici dell’Industria in generale come il carrello elevatore MI 30 oppure il full electric ME
420. Completerà l’esposizione l’ultima innovazione nel settore dei transpallet e magazzinieri: EP 15 Lithium.

 

5Maschio Gaspardo

Come sempre numerose le novità in casa Maschio Gaspardo. Partendo dagli erpici rotanti l’ultima innovazione si chiama Toro Isotronic, il primo erpice rotante pieghevole di alta gamma con protocollo di comunicazione Isobus, già vincitore del premio Novità Tecnica a Eima International 2021. Evoluzione del modello Toro, presenta molteplici innovazioni meccaniche, strutturali ed elettroniche che garantiscono alla macchina di massimizzare prestazioni e robustezza.

È possibile visualizzare tutti i parametri di lavoro attraverso il terminale Isobus del trattore: in questo modo si semplifica l’utilizzo dell’attrezzatura per l’operatore e si ottimizza il ciclo vita dell’erpice. Conoscere in tempo reale tutti i parametri di lavoro e poterli modificare permette anche di risparmiare tempo, migliorare la resa in campo e contenere i costi.

Una serie di sensori distribuiti sulla macchina permette di monitorare costantemente le funzioni principali per un pieno controllo dell’operatività dell’attrezzatura. In particolare, l’operatore può controllare la potenza assorbita, la temperatura dell’olio nelle scatole cambio, la velocità di rotazione dei rotori, lo slittamento dei cardani, la profondità reale di lavoro, il disallineamento dei rulli, il corretto posizionamento dei giunti cardanici in chiusura (“Salvacardani” è un'innovazione brevettata), le ore e gli ettari lavorati. Un’innovativa soluzione che si avvale di ben due nuovi brevetti permette a una cella di carico di tenere sotto controllo la potenza assorbita per aumentare l’efficienza durante il lavoro.

Passando alla minima lavorazione, Maschio Gaspardo amplia la gamma dei suoi prodotti con il coltivatore ad ancore Terremoto 2. Riduzione del numero di passaggi in campo e dei consumi, l’utilizzo di organi lavoranti che aumentano la velocità di lavoro e le rese orarie sono solo alcuni dei vantaggi di Terremoto 2 che, grazie al rimescolamento tra residuo colturale e terreno, migliora il contenuto di sostanza organica stabile presente nel terreno.

Progettato per essere abbinato a trattori di potenza ridotta, si affianca al modello di maggiori dimensioni Terremoto 3. Questa nuova attrezzatura permette di effettuare la preparazione del letto di semina con una sola passata, riducendo gli ingombri a tutto vantaggio della stabilità in fase di lavoro e di trasporto. Il telaio fisso portato dispone di due ranghi di ancore che sono regolabili in inclinazione per impostare correttamente l’aggressività desiderata della lavorazione.

Gli organi lavoranti sono rappresentati dai puntali da 90 mm e dalle alette laterali da 470 mm che assicurano una profondità di lavoro uniforme fino a 25 cm. Il deflettore dal design curvo (montato nella parte superiore) assicura un ottimale rimescolamento tra residuo colturale e terreno.

La sezione centrale è formata da un rango di dischi cappati da 510 mm disposti sfalsati e montati su silent block con le seguenti funzioni: pareggiare il terreno, interrare il residuo e chiudere eventuali solchi. La disposizione sfalsata dei ranghi assicura sempre un ottimo flusso anche con ingente quantità di residuo, sia su terreni secchi che umidi.

La sezione finale posteriore è costituita da un rullo a regolazione meccanica che può essere disponibile in quattro diverse tipologie: ad anelli, a U, gabbia o doppio gabbia. Quest’ultimo, grazie alla differente velocità di rotazione dei due rulli dovuta ai diversi diametri (460 mm e 430 mm), è particolarmente efficace per la riduzione della zollosità. Il sistema pivotante permette di seguire uniformemente il terreno per un migliore pareggiamento del suolo.

Per la semina a spaglio effettuata con attrezzature dotate di organi lavoranti passivi, Maschio Gaspardo ha progettato un kit esclusivo per il modello di erpice a dischi Veloce F. La rinomata dischiera caratterizzata dal tipico telaio portato di tipo pieghevole viene aggiornata con dischi ora fino a 560 mm in opzione rispetto ai classici da 520 mm. Grazie a questi, Veloce F assicura maggiori prestazioni in campo sia per quanto riguarda il taglio del residuo sia per il rimescolamento con il terreno. La ritrovata efficacia nella lavorazione del terreno (sia a nudo che in presenza di residuo o vegetazione spontanea presente) si sposa perfettamente con il kit per la semina a spaglio che aggiunge la tramoggia frontale PA1 o PA2 e il fungo posteriore per lo smistamento e il trasporto pneumatico del seme.

La trasmissione elettrica Isotronic con protocollo di comunicazione Isobus permette il controllo digitale della tramoggia frontale e di usufruire di tutte le funzioni di Precision Farming. I tubi che fuoriescono dal fungo terminano con una barra porta tubi regolabile che è posizionata tra il secondo rango di dischi e il rullo posteriore. Grazie al sistema di regolazione, è possibile scegliere se depositare il seme più vicino agli organi lavoranti (ottenendo maggiore profondità di deposizione) o più vicino al rullo (per una minore profondità).

L’impiego delle cover crop protegge il terreno dall’erosione, migliora la fertilità e garantisce  l’assorbimento di carbonio dall’atmosfera. Inoltre, la natura degli organi lavoranti dell’erpice a dischi assicura elevate rese orarie con un basso consumo di combustibile e quindi un’ulteriore riduzione delle emissioni di CO2.

Nel segmento seminatrici Maschio Gaspardo arricchisce la famiglia delle seminatrici ad alta velocità con il modello Chrono 500.

Equipaggiata con un’unità di semina a trasmissione elettrica e un esclusivo sistema di trasporto pneumatico del seme, Chrono 500 permette di operare a una velocità di 15 km/h e oltre, con uno standard di precisione garantito secondo lo standard ISO 7256/1.

Con Chrono si può lavorare in moltissime condizioni differenti: dalla lavorazione convenzionale alla minima lavorazione fino alla semina diretta. Chrono 500 è equipaggiata con sistema di comunicazione Isobus, per cui sono garantiti il controllo e la regolazione dei parametri di semina, il monitoraggio e l’analisi delle performance dell’attrezzatura (anche da remoto) uniti a semplicità e comodità di utilizzo.

Il sistema di trasporto pneumatico regolabile accompagna i semi dal sistema di distribuzione direttamente al solco di semina senza rimbalzi contro il tubo di semina.

Il distributore Chrono è stato progettato in modo che i semi vengano rilasciati e cadano liberamente nel tubo di semina grazie al piano rotazione inclinato del disco di semina (15°), eliminando eventuale contatto o forza d’attrito.

Con gli elementi di semina Chrono le giornate lavorative si alleggeriscono anche grazie alla nuova ergonomia e alle capienze maggiorate di serbatoi seme (60 litri) e micro granulatori.

Chrono 500 amplia il numero delle versioni a telaio portato della gamma, affiancando il modello Chrono 300. Il nuovo telaio ad ali pieghevoli idrauliche verticali e flottanti è stato studiato per garantire elevata autonomia e produttività, una riduzione degli ingombri durante il trasporto e la massima stabilità delle singole unità di semina. Questo è reso possibile grazie alle 3 sezioni flottanti pressurizzate che permettono ai singoli elementi di seguire in maniera più fedele possibile il profilo del terreno per una profondità di semina omogenea.

Il telaio di Chrono 500 è disponibile in due configurazioni: fisso o trasformabile per le versioni da 8 e da 12 file. Nelle versioni fisse, si può scegliere la 8 file con interfila 70 o 75 cm o la 12 file con interfila 45 o 50 cm, mentre per le versioni trasformabili la versione 8 file (disponibile nelle due varianti di interfila) è trasformabile a 12 file scegliendo una delle due distanze interfila disponibili (45 o 50 cm) e viceversa.

Infine, Chrono 500 introduce importanti novità anche per la distribuzione del concime. Il sistema di interramento del concime si avvale, infatti, di un nuovo e inedito supporto per l’elemento. Connesso all’unità di semina, ma indipendente nel movimento, ogni assolcatore è a disco singolo con ruota di profondità regolabile.

Il sistema Air Spring presente anche sugli assolcatori fertilizzante ne completa la dotazione tecnica massimizzando la capacità di mantenere una costante profondità di lavoro anche quando all’interno dello stesso campo si incontrano porzioni di terreno più difficili.

Passando agli spandiconcime, Maschio Gaspardo propone il modello Primo nelle versioni E/EW Isotronic con protocollo di comunicazione Isobus. La versione E Isotronic è dotata di controllo elettronico delle serrande On/Off e Dose e della distribuzione proporzionale all’avanzamento (Dpae), mentre la versione EW Isotronic aggiunge il sistema di pesatura in continuo con cella di carico per massimizzare la precisione di spargimento e un accelerometro per correggere la lettura del peso in caso di lavoro in collina. Ciascuna delle due versioni può usufruire di due nuovi allestimenti, Efficient ed Exclusive: il primo aggiunge le funzioni Isobus Section Control per un totale di 8 sezioni (4 sinistre e 4 destre) e Variable Rate (controllo della dose variabile); il secondo prevede una ulteriore regolazione elettrica del punto di caduta del concime sul disco (Section Control PRO), i sensori tramoggia vuota e le palette dei dischi Heavy Duty per aumentare l’efficienza del Primo (disponibile in opzione sugli altri modelli).

Il software a gestione Isobus, interamente sviluppato in casa Maschio Gaspardo, permette all’operatore di regolare tutti i parametri dello spargimento al fine di ottenere modelli di distribuzione di alta qualità: distribuzione a rateo variabile del concime (VR) e controllo delle sezioni 4+4 (SC).

Il sistema di distribuzione è la parte più importante della macchina e consiste in un agitatore rotovibrante (montato su cuscinetti) che convoglia il fertilizzante al punto di caduta mobile senza rotture del concime.

Infine, attraverso la funzionale App My Maschio Gaspardo è possibile regolare tutti i modelli in pochi minuti rendendo il lavoro più semplice e preciso. La funzione Spreader Smart Set aiuta l’operatore a conoscere tutte le regolazioni del Primo comodamente dal proprio smartphone. Inserendo i parametri dello spargimento richiesto (tipologia di concime, larghezza di lavoro e dose richiesta), è possibile ottenere i corretti parametri di settaggio e un rapido riepilogo delle specifiche del fertilizzante utilizzato.

Anche la rotopressa a camera e geometria variabile Extreme 365 è adesso disponibile in versione Isotronic. Questa versione di ultima generazione, aggiornata con protocollo di comunicazione Isobus, è adatta sia per aziende foraggere che per il contoterzista più esigente.

Tutti i parametri di lavoro possono essere gestiti comodamente dal terminale Isobus presente nel trattore in modo semplice e intuitivo. Oltre ad avere tutte le funzionalità di un’attrezzatura all’avanguardia, l’agricoltore può usufruire anche dei benefici fiscali del credito d’imposta quando integrata in sistemi aziendali di Agricoltura 4.0.

Chiudiamo con la protezione delle piante. Per le colture a pieno campo Maschio Gaspardo presenta il nuovo polverizzatore portato di alta gamma Tempo Ultra Isotronic. All’elevato rendimento funzionale unisce precisione e comfort di utilizzo indipendentemente dalle condizioni del terreno; attrezzatura polivalente con caratteristiche funzionali professionali, è indicata per aziende di medie e grandi dimensioni garantendo bassi costi di gestione. L’alta qualità di distribuzione è tra i fattori decisivi per assicurare resa, efficacia nella protezione delle colture e rispetto dell’ambiente, aspetti che rispondono alle esigenze dei più attenti professionisti del settore.

Nella versione Isotronic, la gestione dei parametri funzionali dell’attrezzatura avviene tramite computer a bordo macchina con protocollo di comunicazione Isobus. La macchina può essere collegata direttamente al terminale Isobus del trattore o in alternativa al monitor Isobus fornito come accessorio. Modificare i parametri idrici e idraulici per un settaggio su misura risulta quindi facile e intuitivo. Installando l’APP Section Control, si può effettuare il controllo automatico delle sezioni, utile a evitare sia sovrapposizioni e dosaggi eccessivi che potrebbero compromettere la germinazione delle colture trattate.

Il punto di forza di Tempo Ultra Isotronic è la possibilità di scegliere tra il pannello di gestione idrica manuale M-Panel e l’innovativo sistema elettronico E-Panel che assicura all’operatore elevato comfort ed efficacia nella gestione delle funzioni:

  • Cicli di pulizia totale o parziale delle cisterne;
  • Pulizia dei filtri;
  • Agitazione regolabile in funzione del livello della cisterna principale o sulla base delle esigenze dell’operatore;
  • Carico e scarico parziale o totale automatico;
  • Gestione e monitoraggio dei parametri di lavoro e di manutenzione.

 

Verso la 115esima edizione di Fieragricola - Ultima modifica: 2022-02-17T11:22:51+01:00 da Redazione Macchine Agricole

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