Pronti per una nuova stagione

Nonostante le vendite in calo anche nel 2025, non mancano le novità

(foto Olimac)
Un veloce excursus sugli ultimi modelli introdotti sul mercato dai costruttori

Come ormai ampiamente annunciato, il 2025 delle mietitrebbie in Italia è stato un altro anno negativo per quanto riguarda le vendite. Le immatricolazioni, infatti, si sono fermate a quota 234 unità (-12% sul 2024), che segna purtroppo un nuovo minimo storico dopo quello del 2024 (266 unità vendute).

Nonostante questo, lo scorso anno e quest’estate i costruttori non sono rimasti con le mani in mano, ma hanno continuato a lavorare con i propri reparti di Ricerca e Sviluppo per proporre nuovi modelli o per introdurre significative migliorie. Vediamo, quindi, in breve quelle che sono state le ultime novità da parte di ciascun brand.

Case IH

La nuova AF 10 di Case IH con la nuova testata C516-75

Andiamo in ordine alfabetico e partiamo da Case IH, la cui ultima novità risale a inizio 2024 con l’introduzione delle serie Axial-Flow 160 e 260, progettate per migliorare la produttività e la precisione. La 7260 (498 cv con serbatoio da 11.100 o 14.400 litri), la 8260 (571 cv con serbatoio da 14.400 litri) e la 9260 (634 cv con serbatoio da 14.400 litri) sono dotate di doppi display avanzati Case IH Pro 1200, più grandi e ad alta risoluzione, che offrono connettività completa e funzioni automatizzate. Per la prima volta, la nuova serie Axial-Flow 160 (che comprende il modello 6160 da 400 cv con un serbatoio per cereali da 10.570 litri e il modello 7160 da 460 cv con un serbatoio per cereali da 12.500 litri) integra l’automazione Harvest Command in questa categoria di potenza e dimensioni.

In occasione di Eima 2024 ha fatto poi il debutto ufficiale la nuova serie AF con i modelli AF9, AF10 e AF11. La Serie AF è dotata di una suite completa di tecnologie di precisione, tra cui il doppio display Case IH Pro 1200, l’automazione Harvest Command e RowGuide Pro. Inoltre, l’introduzione della Connettività Inclusa consente la trasmissione continua dei dati sulla resa e sulla macchina direttamente alla nuova app Case IH FieldOps, offrendo ad agricoltori e contoterzisti una soluzione completa di gestione dei dati per le loro operazioni.

Ad Agritechnica 2025, infine, Case IH ha introdotto novità sulle proprie testate. Oltre alla C512-75 (12 file con interfila di 75 cm), è ora disponibile la nuova C516-75, la sua prima testata per mais a 16 file con interasse di 75 cm. Questo modello presenta nuove piastre del piano di raccolta a doppia azione (modificabili idraulicamente dalla cabina) ed è stato progettato specificamente per soddisfare le esigenze degli agricoltori europei e per massimizzare le prestazioni delle ultime mietitrebbie della serie AF. La C516-75 offre diversi vantaggi chiave, tra cui una significativa riduzione del peso complessivo delle unità di raccolta, manutenzioni semplificate e tempi di fermo ridotti al minimo.

Claas

Dal 2026 sulle Lexion di Claas sarà disponibile il nuovo Nutrimeter Grain

Le ultime novità dalla casa di Harsewinkel (Germania) sono state svelate nell’estate 2025. Lanciata nel 2021, la famiglia di mietitrebbie Trion si arricchisce di un nuovo top di gamma, la Trion 760, con sistema ibrido Aps a doppio rotore. Offre una potenza nominale fino a 570 cavalli e 13.500 litri di capacità del serbatoio granella, posizionandosi nella fascia intermedia di mercato e affiancando la gamma Lexion 7000, 7500 e 7600. La novità principale è il passaggio dai motori Cummins ai motori Man, combinati con il pacchetto di raffreddamento dinamico, disponibili sui modelli 750 e 760, mentre la Trion 740 mantiene il motore Cummins. Anche la potenza nominale della Trion 750 aumenta da 435 a 466 cavalli, con i sistemi Dynamic Power e Dynamic Cooling con sistema di radiatore orizzontale, ventola variabile e gestione intelligente della potenza per ottimizzare i consumi (fino al 10% in meno di carburante, riferisce Claas).

La cabina è stata aggiornata con maggiore spazio portaoggetti, portabicchieri più grandi, autoradio con Apple CarPlay e display integrato con sterzo Gps. I modelli 760 e 750 sono disponibili con ruote o cingoli TerraTrac, mentre la 750 è disponibile anche in versione Montana per terreni collinari. La Trion 760 monta pneumatici anteriori più larghi (fino a 2,5 m) per supportare il serbatoio granella maggiorato e testate fino a 12 file o 12 m. Infine, il sistema Cemos permette la gestione automatica di giri tamburo, rotore e velocità avanzamento, aumentando l’efficienza operativa e la resa.

Anche le Lexion nel 2026 presenteranno delle novità. In particolare, nella gamma Lexion 8000 dal prossimo anno entrerà la Lexion 8500 come entry level, per una potenza di 549 CV erogati dal motore Man D26. La 8600 aumenterà la potenza a 598 cavalli con motore Man D38, rotore fino a 1.200 giri/min con sei griglie di separazione. La Lexion 8700 passa da 625 a 646 cavalli e introduce serbatoio granella da 18.000 litri con sistema auto loop. Le Lexion 8800 e 8900 mantengono il motore Man D42, rispettivamente da 700 e 790 cv: tutti i motori Man supportano i sistemi Dynamic Power e Dynamic Cooling.

La gamma Lexion 7000 riceve aggiornamenti simili: la 7500 passa a motore Man D26 con 466 cavalli; anche la Lexion 6800 adotta motore Man D26. La richiesta crescente di potenza è motivata dall’utilizzo di barre di taglio più larghe (fino a 45 piedi), per garantire prestazioni elevate in tutta Europa. La cabina riceve novità simili alla Trion: autoradio Apple CarPlay, pacchetti comfort, fari Led, prese aria per pulizia e maggiore automazione tramite Cemos, inclusa la gestione automatica delle testate.

Infine, ad Agritechnica 2025 è stato presentato il nuovo Nutrimeter Grain che Claas renderà per la prima volta disponibile sulle Lexion dal 2026. Si tratta del primo sistema di misurazione Nir trasmissivo per mietitrebbie che consente la misurazione online degli elementi della granella durante le operazioni di raccolta tramite un bypass nell’elevatore di cereali, che alimenta continuamente una piccola quantità di cereali.

Fendt

Tutte le nuove opzioni per la Fendt Ideal sono ordinabili da giugno 2026, quindi le macchine saranno disponibili per la stagione 2026 (foto Dlg)

Ad Agritechnica 2025 Fendt ha presentato gli aggiornamenti relativi alla Ideal Model Year 2026, per cui tutte le Fendt Ideal vengono dotate di un nuovo sistema di pulizia chiamato CyclonePlus. Il cuore di questo sistema di pulizia di nuova concezione è l’introduzione di un pre-crivello, con 1,0 m² di superficie extra. Entrambi i crivelli sono stati posizionati in modo che il raccolto pre-pulito raggiunga il vaglio superiore il prima possibile e successivamente rimanga più superficie di pulizia per separare gli ultimi chicchi dalla pula. Ciò aumenta la capacità di pulizia e, al contempo, riduce le perdite. Inoltre, il flusso d’aria è stato ampiamente rielaborato. Il risultato: la superficie ventilata è stata ampliata e, in combinazione con il flusso del vento ottimizzato, anche la ventilazione nel complesso è stata migliorata. Ciò garantisce la consueta ed elevata qualità dei chicchi e minori perdite anche quando le condizioni di raccolta cambiano.

A ciò si aggiunge una nuova e unica configurazione per i diversi raccolti. Finora, i clienti potevano scegliere tra cinque diverse configurazioni per il loro sistema di pulizia. La nuova configurazione Idealbalance, che comprende un design nuovo per il piano per granella con deflettori e un nuovo gradino, facilita la conversione da cereali a mais e i componenti principali del sistema di trebbiatura sono più facilmente accessibili. Inoltre, il sensore di perdita del rotore è stato riposizionato. Per il lavoro in pendenza, un nuovo kit garantisce una distribuzione ottimizzata del prodotto e quindi una pulizia più uniforme. A ciò si accompagnano anche nuovi kit di conversione per diverse colture.

Infine, per tutti i modelli Ideal sono ora a disposizione nuove opzioni per pneumatici anteriori oppure cingoli, nonché pneumatici invernali. L’ulteriore novità è il futuro pneumatico standard posteriore con dimensioni 600/70 R28 di Alliance. È inoltre disponibile un nuovo pneumatico di Alliance 620/70 R30.

John Deere

La S7 900 di John Deere ad Agritechnica 2025 con il sistema Grain Sensing a bordo

Nell’estate 2024 John Deere ha presentato le sue nuove mietitrebbie delle serie T5, T6 e S7, basate sulle ormai collaudate tecnologie della top di gamma X9. Le sigle T5 e T6 indicano mietitrebbie con sistema di trebbiatura multi-tamburo rispettivamente con 5 e 6 scuotipaglia, mentre le S7 sono mietitrebbie a singolo rotore.

La serie T si presenta con 8 modelli, 4 a 5 scuotipaglia e 4 a 6 scuotipaglia: partendo dalla sorella minore, la T5 400, che monta un motore 6,8 litri con 305 cv di potenza massima, si arriva alla T6 800, la più grande della serie, che è equipaggiata con il nuovo motore JD9X da 9.000 cc di cilindrata e in grado di erogare fino a 466 cv.

La serie S7 offre invece 4 modelli: la 700 è dotata di un motore JD9X, mentre le 800, 850, 900 montano un motore JD14X da 13,6 litri. Entrambe le serie condividono l’innovativa cabina, ispirata a quella della X9, in cui sono stati implementati nuovi accorgimenti con lo scopo di migliorare il comfort dell’operatore alla guida.

Le principali nuove caratteristiche della serie T riguardano la Terrain Settings Automation, ovvero la regolazione automatica dei settaggi della macchina in base ai parametri del terreno come, ad esempio, l’inclinazione del campo: nelle nuove John Deere T, infatti, viene rilevato il valore della pendenza del tratto in lavorazione tramite l’acquisitore GPS StarFire, dopodiché vengono automaticamente regolati i crivelli e la velocità della ventola in base alla direzione di lavoro, rispettivamente salita o discesa.

Quanto alle mietitrebbie S7, invece, la più grande innovazione riguarda la Gsa, Ground Speed Automation, che di fatto è un algoritmo sviluppato per regolare parametri della macchina in funzione della quantità e della qualità del materiale da processare. Infatti, la Gsa combina i dati della biomassa rilevati dal satellite con l’analisi d’immagine effettuata da due telecamere poste nella parte superiore della cabina. In questo modo si riesce a capire quanta coltura è presente, la sua altezza e di conseguenza si può avere un controllo predittivo che consente la regolazione preventiva dei parametri necessari.

Le due telecamere svolgono un ruolo fondamentale, dato che con le immagini satellitari non si riuscirebbe a sapere se, ad esempio, il grano è stato allettato. Si comprende quindi l’importanza reciproca delle acquisizioni satellitari e delle immagini registrate dalle telecamere. Un ultimo aspetto riguarda la Harvest Setting Automation, che permette di impostare alcuni valori target, come la quantità di granella rotta o di materiale perso, e la macchina si andrà ad autoregolare per rispettare i limiti imposti dall’operatore o dal cliente stesso.

Massey Ferguson

La MF Beta 7370 di Massey Ferguson in livrea speciale esposta ad Agritechnica 2025

Nessuna novità particolare da segnalare per quanto riguarda Massey Ferguson, anche se ad Hannover era presente una versione speciale della MF Beta 7370 standard (come noto è disponibile anche la versione Paralevel). Dotata di sei scuotipaglia, è equipaggiata con motore Agco Power 6 cilindri da 8,4 litri e 360 cv di potenza e serbatoio granella da 9mila litri, con velocità di scarico da 105 litri al secondo. La trasmissione è idrostatica, con quattro velocità e doppia trazione su richiesta.

Battitore e separatore rotante multi-cereale (Mcs) nella Beta misurano 1,6 m di larghezza per i classici 60 cm di diametro. L’angolo di avvolgimento del controbattitore a 12 spranghe è di 120 gradi. Assieme offrono un’area di separazione di 1 metro quadrato. La superficie totale di separazione, invece, è di 6,81 metri quadrati, con la particolarità dei gradini alti ben 21 cm. Sotto gli scuotipaglia troviamo il cassone crivellante, con una superficie di 5,58 mq, e dietro al cassone il trinciapaglia da 88 lame seghettate, che può essere abbinato a uno spargipula a doppio ventilatore.

Un cenno particolare merita la cabina Skyline, dove arrivano vibrazioni molto ridotte, grazie anche al buon sedile ammortizzato. La postazione di lavoro è ampia, adatta alla presenza di due persone e ben climatizzata. Buona anche l’insonorizzazione, grazie a una pellicola fono-assorbente inserita nel vetro bombato anteriore. Lo stesso che assicura un’alta visibilità sulla testata di taglio e sulle ruote. Per la visibilità posteriore abbiamo ovviamente la videocamera, fornita di serie e che si attiva automaticamente quando si inserisce la retromarcia.

Il quadro dei comandi contempla un bracciolo destro ben attrezzato e la leva multifunzioni, vera centrale di comando della Beta, in grado di controllare movimenti dell’aspo, automatismi della testata, altezza e inclinazione della barra di taglio, attivazione e posizione della coclea di scarico, trinciapaglia e modalità di guida.

New Holland

La CR 11 di New Holland esposta ad Hannover con la barra da mais premiata per il sistema Corn Header Automation (foto Dlg)

Per quanto riguarda le novità New Holland nel settore delle mietitrebbie, torniamo all’Eima 2024 quando per la prima volta in Italia furono presentate la CR 11 e soprattutto la CR 10, lanciata a inizio 2024 per la presentazione della nuova Next Generation di mietitrebbie prodotte in quel di Zedelgem (Belgio). Si tratta di due modelli sostanzialmente identici, con le principali differenze che riguardano la potenza e le dimensioni del serbatoio del cereale, progettati per le esigenze di un’ampia gamma di grandi aziende agricole.

La CR11 ha un serbatoio del cereale da 20.000 litri e un motore Fpt Cursor 16 da 15,9 litri con una potenza di 775 cv. Il motore della CR10 è, invece, un Fpt Cursor 13 da 12,9 litri che genera 635 cv, mentre il suo serbatoio del cereale ha una capacità di 16.000 litri. Il nuovo design prevede che i motori siano disposti longitudinalmente nella stessa direzione e con la stessa angolazione dei rotori, per la massima efficienza, e che l’aria di raffreddamento venga aspirata da dietro il serbatoio del cereale. Oltre alla potenza e alla capacità supplementari, le caratteristiche principali che innalzano queste mietitrebbie a nuovi livelli in termini di produzione, qualità della granella e riduzione delle perdite sono i rotori più lunghi e il nuovo sistema di pulizia Twin-Clean.

Da segnalare, infine, il sistema Corn Header Automation che ha vinto la medaglia d’argento ad Agritechnica 2025 e integra automazione avanzata e intelligenza artificiale nelle testate per mais delle mietitrebbiatrici. Si tratta di integrati sistemi avanzati di rilevamento e controllo per ottimizzare le prestazioni di raccolta in tempo reale.

Questi includono l’automazione delle piastre del piano di raccolta, che regola la distanza tra le piastre in base alle condizioni del raccolto, e l’automazione della lavorazione degli steli, che controlla la velocità di rotolamento degli steli e l’angolo di attacco della testata per adattarsi all’umidità del raccolto, alle condizioni degli steli e alla variabilità del campo.

I sensori multipli di frantumazione consentono un feedback in tempo reale e un controllo a circuito chiuso per le impostazioni della testata, mentre la sincronizzazione della velocità di avanzamento sincronizza la lavorazione della testata con la velocità di avanzamento della mietitrebbia per ottimizzare la produttività e ridurre le perdite.

Pronti per una nuova stagione - Ultima modifica: 2026-01-16T16:39:00+01:00 da Roberta Ponci

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