Nuove tecnologie, attenzione alla sostenibilità economica, ambientale e sociale, dialogo con gli stakeholder e formazione. In una parola, «Full Innovation», lo slogan che la 117ª Fieragricola, rassegna internazionale di Veronafiere in programma dal 4 al 7 febbraio 2026, ha adottato per sintetizzare una nuova missione che alla trasversalità dell’esposizione (meccanica agricola, zootecnia, energie rinnovabili, viticoltura e soluzioni ad alto tasso di tecnologia come digitalizzazione, biosolution, gestione razionale dell’acqua, robotica) affianca una significativa spinta verso internazionalizzazione e formazione, puntando a superare i numeri dell’edizione precedente (98.000 visitatori, 142 convegni, 838 espositori da 20 nazioni, 11 padiglioni occupati).
Tra conferme e rientri di primo piano, saranno presenti i grandi marchi, i costruttori top e le start up. L’evento ospita saloni verticali specializzati dedicati ai segmenti della meccanizzazione agricola, zootecnia, energie rinnovabili, colture specializzate (vigneto, frutteto, olivo), servizi, multifunzionalità, agricoltura sostenibile e rigenerativa. Non mancheranno i convegni (saranno oltre 120 quelli in calendario) e i focus dedicati all’agricoltura e zootecnia di precisione, alla smart irrigation, alla robotica e automazione, alle biosolution.
I top brand presenti

Fra i grandi marchi della meccanica che hanno aderito a Fieragricola 2026 saranno presenti, fra gli altri: Same Deutz-Fahr, Krone Italia (due ritorni eccellenti); Argo Tractors, Claas, Fendt, John Deere con Sergio Bassan Srl, Kubota, Massey Ferguson, New Holland - Case IH – Jcb con Dvf e New Holland con Agrimec Lami per le macchine da raccolta, Valtra, Antonio Carraro, Bcs, Merlo, Dieci, Faresin, Vf Venieri, Maschio Gaspardo, Gregoire.
Debutto a Fieragricola, inoltre, per Fiaccadori Soluzioni con i marchi Agrisem, Aguirre, Awon, Dewulf, Kioti, Siptec, Solis. Nel padiglione 3, interamente dedicato a Fieragricola Tech, sono presenti Agricolus, Isagri, Netsens, Xfarm, Associazione Ibma Italia, Corteva, Syngenta.
Presenze di rilievo anche nel settore della zootecnia, che occupa tre padiglioni e che per la 117ª edizione di Fieragricola vede rafforzate anche le manifestazioni nel ring con eventi che confermano il livello internazionale della rassegna. In calendario, in particolare, sono previsti i concorsi dedicati alla Brown Swiss – Bruna 2026, a cura di Anarb (Associazione Nazionale Allevatori Razza Bruna), in calendario sabato 7 febbraio con la 55ª Mostra nazionale del Libro Genealogico Razza Bruna Italiana e il 5° Concorso Bruna Originaria, giornata di competizione e passione zootecnica interamente dedicata alla razza Bruna.
La storica partnership tra Fieragricola e l’Associazione Italiana Allevatori (Aia-Italialleva) porta a Verona, per tutti i giorni di manifestazione, una rassegna tecnico-divulgativa del patrimonio zootecnico italiano organizzata in collaborazione con le Associazioni Nazionali Allevatori di razza e specie. Il ring di Fieragricola ospita il Dairy Show 2026 - 23° European Open Holstein, Red Holstein, Brown Swiss & Jersey Show a cura di Anafibj (Associazione Nazionale Allevatori delle Razze Frisona, Bruna, Jersey italiana).
Mercoledì 4 febbraio, in particolare, si sfideranno nella gara di giudizio gli studenti degli Istituti Agrari (previsti oltre 2.000 ragazzi da tutta Italia). Giovedì 5 febbraio sfilata nel ring per la Mostra delle razze Jersey e Bruna, mentre il giorno successivo toccherà a Holstein e Red Holstein, con la finalissima tra le 3 razze al debutto per la conquista del titolo «Supreme Champion».
Nel settore della zootecnia partecipano a Fieragricola dal 4 al 7 febbraio, fra gli altri: Veronesi, Nutristar, Cortal Extrasoy, Kuhn Italia, Ska, Lubing System, Enne Effe, Nutriservice, Rota Guido, Supertino, Sperotto, Delaval, Syngenta Italia, Storti, NVL - Lely Italia, Msd Animal Health, Biochem, Lallelamand, Progeo, Topigs Norsvin Italia, Evoteck, Gong, Big Dutchman International, Hendrix Genetics Swine Denmark, Agricola San Luigi con i marchi Goland e Geneetic.
Nel segmento delle energie rinnovabili, fra ritorni e conferme, sono presenti a Fieragricola, fra gli altri: Corradi e Ghisolfi, Pietro Fiorentini, Gruppo Peveroni, Tessari Energia, Ets Engine Technology Solutions, Ab Energy, Eliopig.
L’agricoltura guarda al futuro
Fieragricola guarda al futuro e alle sfide che l’agricoltura deve affrontare, coniugando innovazione, formazione e specializzazione delle filiere agricole e rafforzando l’internazionalità della rassegna, offrendo l’opportunità agli espositori di esplorare nuovi mercati. Già oggi si registra forte interesse dall’Africa e dai Paesi Csi, in particolare per le aree della zootecnia, della meccanizzazione e delle energie rinnovabili.
Veronafiere sta lavorando insieme a Ita-Italian Trade Agency per ospitare 100 buyer selezionati da Algeria, Albania, Angola, Azerbaijan, Croazia, Egitto, Etiopia, Ghana, Georgia, Grecia, Kazakhstan, Libia, Moldavia, Polonia, Romania, Senegal, Serbia, Uganda Tunisia, Turchia, Ungheria, Uzbekistan e Australia».

«Fieragricola guarda alla trasformazione tecnologica dell’agricoltura, dalla digitalizzazione alla meccanizzazione avanzata, con l’obiettivo di offrire alle imprese soluzioni capaci di rispondere alle nuove esigenze produttive e ambientali – ha commentato Adolfo Rebughini, direttore generale di Veronafiere –. Un percorso decisivo per il futuro di un settore che rappresenta un pilastro economico e strategico per l’Italia».

Fra tecnologia, digitalizzazione e spinta all’internazionalizzazione, una delle principali missioni sarà valorizzare il capitale umano.
«Fieragricola 2026 sarà una piattaforma viva e specializzata, al servizio del settore agricolo e dei suoi protagonisti attraverso sistemi di analisi dati, tavoli di ascolto, profilazione intelligente, incoming qualificato, forum tematici in grado di offrire risposte in chiave di business e di formazione a visitatori specializzati quali agricoltori, allevatori, imprenditori agromeccanici, veterinari, operatori del settore delle energie rinnovabili, mangimisti, aziende agricole ad elevato tasso di specializzazione» – ha specificato in occasione della presentazione a Peschiera del Garda (Vr) dell’estate scorsa Valeria Santolin, exhibition manager B2B di Veronafiere.
Per Matteo Pasinato, event manager di Fieragricola, «il ritorno di grandi marchi conferma la centralità della manifestazione all’interno del panorama fieristico europeo; Fieragricola, rassegna storica di Verona con 127 anni alle spalle, continua a farsi interprete delle esigenze del settore primario, dai cambiamenti climatici alla necessità di ricambio generazionale, dall’Intelligenza Artificiale al rafforzamento delle catene di approvvigionamento in ottica di efficienza, lotta allo spreco, riduzione delle emissioni, per migliorare produttività, resilienza, competitività, sostenibilità, tracciabilità. In quest’ottica Fieragricola propone soluzioni su misura per dare risposte all’agricoltura del futuro, mettendo al centro le imprese e il bisogno degli imprenditori di accelerare sul tema dell’innovazione».









