Il settore delle macchine unica industria esclusa dal periodo transitorio nell’Omnibus IV

Allarme dell'Associazione europea dei costruttori di macchine agricole (Cema): Questa discrepanza solleva serie preoccupazioni in termini di attuazione

I produttori europei sostengono l’ambizione dell’Unione Europea di modernizzare i processi normativi e promuovere la digitalizzazione. Gli strumenti digitali possono rafforzare la competitività e migliorare la conformità, ma la loro attuazione deve rimanere coerente, sicura e basata su tempistiche realistiche.

Nell’attuale proposta Omnibus IV i settori coperti dal Regolamento Macchine (Ue) 2023/1230 sono gli unici settori di prodotto esclusi dal periodo transitorio di 24 mesi concesso a tutti gli altri settori interessati dal pacchetto legislativo. Mentre le altre industrie beneficerebbero di un periodo di adattamento di due anni per le Dichiarazioni di Conformità elettroniche obbligatorie, i produttori di macchine dovrebbero conformarsi direttamente alla data di applicazione del Regolamento Macchine nel gennaio 2027, senza alcun periodo transitorio aggiuntivo.

Ciò rappresenta un cambiamento significativo. Il Regolamento Macchine, così come adottato, consente esplicitamente ai produttori di fornire la Dichiarazione di Conformità (DoC) sia in formato cartaceo sia in formato digitale. L’Omnibus IV eliminerebbe questa possibilità e renderebbe obbligatoria la fornitura digitale a partire da gennaio 2027, senza il periodo di adattamento di due anni concesso agli altri settori. Questa discrepanza solleva serie preoccupazioni in termini di attuazione.

I tre motivi principali di preoccupazione

Il settore dei macchinari è caratterizzato da lunghi cicli di sviluppo dei prodotti, catene del valore complesse e investimenti iniziali significativi. I requisiti del Regolamento Macchine sono stati negoziati nel corso di diversi anni per garantire una conformità pratica e sicura. Introdurre requisiti digitali obbligatori senza alcun periodo transitorio imporrebbe modifiche immediate ai sistemi, aumenterebbe i costi e creerebbe incertezza giuridica, in particolare per le Pmi.

Ulteriori preoccupazioni derivano dagli emendamenti adottati dal Parlamento europeo che richiedono “accesso diretto” tramite codice QR alla Dichiarazione di Conformità di ogni singola macchina. Ciò eliminerebbe la possibilità di utilizzare pagine di accesso sicure (“landing page”) in cui gli utenti possano recuperare il documento pertinente inserendo informazioni identificative. Tale requisito si discosta dal Regolamento Macchine concordato, che consente di fornire le Dichiarazioni di Conformità sia in formato cartaceo sia in formato digitale. Attuare questa modifica meno di un anno prima che il Regolamento diventi applicabile (gennaio 2027) aumenterebbe i rischi di cybersicurezza, aggiungerebbe complessità amministrativa e imporrebbe costi a breve termine alle imprese senza chiari benefici in termini di applicazione.

Inoltre, la proposta del Parlamento europeo di estendere il periodo durante il quale possono essere richieste istruzioni cartacee (24 mesi per i consumatori e 6 mesi per gli utenti professionali) introduce ambiguità giuridica. La nozione di “consumatore” non è definita in modo coerente nella legislazione pertinente e i produttori non dispongono di mezzi pratici per verificare lo status di coloro che presentano tali richieste.

L’industria invita pertanto la Commissione europea, il Parlamento europeo e il Consiglio a garantire che l’Omnibus IV fornisca misure di digitalizzazione pratiche, sicure e attuabili. Ciò è essenziale non solo per la conformità, ma anche per la competitività industriale dell’Europa.

In particolare, Cema sollecita i colegislatori a:
• concedere al settore dei macchinari lo stesso periodo transitorio di 24 mesi previsto per gli altri settori di prodotto nell’ambito dell’Omnibus IV;
• eliminare l’obbligo di “accesso diretto” per garantire un accesso sicuro e affidabile alle Dichiarazioni di Conformità;
• eliminare le disposizioni che creano incertezza giuridica in merito alle istruzioni cartacee.

La digitalizzazione dovrebbe semplificare la conformità, rafforzare la base industriale europea e garantire un trattamento equo tra i settori. Un approccio equilibrato consentirà all’Omnibus IV di raggiungere il suo obiettivo di semplificazione salvaguardando al contempo la competitività e la certezza del diritto.

 

Il settore delle macchine unica industria esclusa dal periodo transitorio nell’Omnibus IV - Ultima modifica: 2026-02-25T12:39:30+01:00 da Francesco Bartolozzi

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome