Motoseghe: il modello giusto per ogni situazione

motosega

Le motoseghe sono strumenti che consentono di tagliare e potare gli alberi in modo rapido e senza troppa fatica.

Ideali per interventi professionali, possono essere utilizzate anche dai dilettanti e dagli appassionati di giardinaggio, a patto di utilizzare le giuste precauzioni, indossare tutti i DPI indispensabili per la sicurezza e, ultimo ma non ultimo, scegliere il modello giusto.

In commercio è possibile trovare una vasta gamma di motoseghe elettriche e a motore, acquistabili anche online. Per individuare il dispositivo giusto, è necessario valutare con attenzione il contesto e le finalità di utilizzo. La motosega perfetta per il disboscamento effettuato da professionisti del settore non è sicuramente la stessa che dovrà utilizzare l’appassionato che desidera potare da solo gli alberi del proprio cortile.

Quando utilizzare una motosega per potare gli alberi

La motosega può essere utilizzata sia per abbattere gli alberi, sia per potarli. In questo secondo caso, non può essere utilizzata in sostituzione di altri attrezzi da potatura, ma in combinazione con essi. Solo in questo modo consente di ottenere una potatura perfetta e in grado di favorire la crescita sana degli alberi.

In particolare, l’uso della motosega è consigliato per rami di diametro superiore ai 4 o 5 centimetri, mentre per spessori inferiori è preferibile utilizzare le cesoie (fino a un massimo di 3 centimetri) e il troncarami (fino ai 5 cm).

Motosega elettrica e a scoppio

Prima di andare a scoprire quale tipo di motosega scegliere in base al tipo di utilizzo che si intende farne, è necessario capire qual è la differenza tra i modelli elettrici – dotati di batteria o di cavo da connettere a una presa elettrica - e quelli a scoppio.

Tanto per cominciare, a cambiare è il tipo di alimentazione. Mentre i primi sono alimentati, come si evince dal nome, tramite energia elettrica, i secondi, dotati di motore, vengono alimentati tramite una miscela composta da benzina e olio. Le differenze però non finiscono qui, ma riguardano anche:

  • il rumore: le motoseghe elettriche sono più silenziose ed emettono rumore solo durante il taglio dei rami, risultando meno fastidiose per le persone che si trovano nei paraggi. Chi le utilizza deve comunque sempre indossare le cuffie antirumore;
  • le emissioni: solo le motoseghe a scoppio producono emissioni;
  • il peso: in linea generale, i modelli con motore, a pieno carico, risultano più pesanti delle elettroseghe a filo, mentre la differenza di peso rispetto a quelle dotate di batteria non è sempre così accentuata e dipende dal modello scelto;
  • la facilità di utilizzo: le elettroseghe sono più semplici da avviare e da utilizzare, e richiedono meno manutenzione;
  • la potenza: in linea generale, i dispositivi con motori a scoppio dispongono di una potenza superiore;
  • l’autonomia: le motoseghe alimentate tramite miscela hanno un’autonomia molto più lunga rispetto a quelle dotate di batteria. I dispositivi con filo hanno invece un’autonomia illimitata, ma è necessario avere una presa elettrica nelle vicinanze.

Oltre a questo, la motosega a scoppio è l’unica scelta possibile quando si lavora in luoghi umidi.

Quale motosega scegliere

Dopo aver compreso le differenze tra le motoseghe a batteria, a filo e a scoppio, è possibile iniziare a cercare il modello più adatto alle proprie esigenze di utilizzo.

Se si ha bisogno di un dispositivo che consenta di potare le piante presenti nel giardino della propria abitazione, è possibile puntare tranquillamente su una elettrosega. In particolare, se gli alberi sono situati vicino alla casa, si può scegliere un modello con filo, mentre se sono più lontani, via libera alle elettroseghe a batteria.

Queste ultime risultano la scelta perfetta anche nel caso in cui si dovessero tagliare o potare pochi alberi, ma situati in un orto o, in ogni caso, in un giardino di proprietà, situato lontano da casa. La batteria garantisce, in genere, un’autonomia non superiore ai 60 minuti.

Per lavorare su superfici particolarmente estese

Nel caso in cui le piante da potare fossero davvero tante e si desideri portare a termine il lavoro nel giro di pochi giorni, meglio puntare su motoseghe dotate di motore endotermico, le quali consentono di lavorare per diverse ore senza interruzioni.

In alternativa, è possibile usare una motosega a batteria, portando con sé più batterie di riserva.

Per tagliare rami molto spessi

Chi si trova a dover tagliare rami molto spessi, ma anche tronchi d’albero, deve, in primo luogo, tenere conto della lunghezza della barra, la quale dev’essere adatta allo spessore della parte da tagliare. Maggiore è il diametro del ramo, maggiore dovrà essere la lunghezza della barra.

Utile inoltre puntare su modelli più potenti, i quali garantiscono tagli più precisi anche quando si lavora su rami spessi o tronchi.

 

Per occuparsi dei rami più alti

Chi deve tagliare rami alti, deve ricordare di non salire mai su una scala con la motosega in mano. Per questo genere di lavoro, esistono dispositivi appositi, ossia motoseghe o potatori dotati di un’asta telescopica che permette di raggiungere le parti più alte della pianta senza correre inutili rischi.

Motoseghe: il modello giusto per ogni situazione - Ultima modifica: 2024-03-31T08:23:36+02:00 da Redazione Macchine Agricole

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