Accumulo fotovoltaico, meno costi energetici in agricoltura

Huawei
Una cantina vitivinicola friulana rappresenta un esempio concreto di indipendenza energetica: grazie all’installazione di un impianto fotovoltaico e di sistemi di accumulo intelligenti, l’azienda è riuscita a ridurre di oltre l’80% gli acquisti di energia dalla rete elettrica

Le imprese del settore agricolo sono per loro natura grandi consumatrici di energia e figurano tra le realtà più esposte alla volatilità dei mercati energetici. Ogni fluttuazione dei prezzi della rete elettrica si ripercuote direttamente sui loro margini, penalizzandoli. Esiste però una soluzione per invertire questa tendenza: trasformare l'energia da costo fisso subìto a materia prima autoprodotta, stabile e gestibile. Lo si può fare trasformando le coperture di impianti, stalle, cantine e magazzini in veri e propri asset di profitto strategico capaci di generare valore ed energia a ciclo continuo, 24 ore su 24.

Il caso Monviert, oltre l’80% di energia acquistata in meno

Per comprendere l’impatto di una simile trasformazione basta guardare alle testimonianze che arrivano dal territorio italiano.

Un caso esemplare è quello di Monviert Società Agricola, storica realtà vitivinicola di eccellenza di Cividale del Friuli (Udine). Come molte moderne imprese agroalimentari, Monviert deve gestire processi produttivi caratterizzati da un alto fabbisogno energetico, legati alla necessità di mantenere i vini a temperatura controllata all'interno di celle frigorifere.

Il problema principale risiede nelle dinamiche di lavoro della cantina: i sistemi di refrigerazione e condizionamento devono rimanere attivi H24, 7 giorni su 7.

In uno scenario simile, l’installazione di un impianto fotovoltaico tradizionale, privo di sistemi di stoccaggio, risolve solo parzialmente il problema.

Se l'energia viene prodotta durante le ore diurne, l'azienda rimane completamente scoperta durante la sera e la notte, proprio mentre i frigoriferi continuano a lavorare a pieno ritmo, costringendo l'imprenditore a prelevare energia costosa dalla rete elettrica.

Fotovoltaico e accumulo, il ruolo del Bando Parco Agrisolare

Per proteggere i propri margini operativi e tagliare in modo drastico i costi legati alla bolletta, la dirigenza di Monviert ha integrato l’impianto fotovoltaico con un sistema di accumulo BESS (Battery Energy Storage System) di grande taglia.

Scegliere l'accumulo fotovoltaico per l’azienda agricola è stato un investimento ulteriormente ottimizzato, sfruttando i fondi messi a disposizione dal Bando Parco Agrisolare, una misura fondamentale per massimizzare la redditività e accelerare i tempi di rientro del capitale.

Per la progettazione e la realizzazione dell'opera, l'azienda friulana ha scelto di affidarsi a O.E. Solutions S.R.L., una realtà con sede a Codroipo (Udine) altamente specializzata nell’efficientamento energetico e nelle fonti rinnovabili.

Monviert non cercava un semplice installatore, ma un consulente energetico qualificato radicato sul territorio, capace di offrire un servizio "chiavi in mano" e un'assistenza tecnica pronta in ogni fase del ciclo di vita dell'impianto.

La scelta tecnologica per i componenti chiave è ricaduta sui sistemi Huawei FusionSolar, leader nel settore dello storage e del fotovoltaico, sinonimo di massima affidabilità e sicurezza per gli investimenti industriali.

I risultati dell’impianto, autosufficienza energetica e costi sotto controllo

L’impianto realizzato ha una potenza di 170 kWp, ed è gestito attraverso 3 inverter da 50 kW e assistito da 2 batterie BESS Huawei da 215 kWh ciascuna.

I risultati sul campo non hanno tardato a manifestarsi e rappresentano la prova concreta dell'efficacia del progetto.

A soli cinque mesi dall'attivazione del sistema, grazie a un dimensionamento sartoriale e alle performance dell'accumulo, Monviert ha evitato l’acquisto di oltre l’80% di energia elettrica rispetto ai consumi registrati nello stesso periodo degli anni precedenti. L'azienda ha così conquistato una quasi totale indipendenza energetica, stabilizzando i costi di gestione e mettendo al sicuro la propria redditività.

L’ecosistema Huawei FusionSolar per l’agroindustria

Il successo ottenuto da Monviert dimostra che raggiungere la piena indipendenza energetica in agricoltura è un obiettivo concreto e replicabile da qualsiasi impresa del settore.

La risposta tecnologica che consente di ottenere questi risultati risiede nella visione strategica di Huawei Digital Power e nella sua gamma FusionSolar.

L’obiettivo è chiaro: combinare le tecnologie digitali e l'elettronica di potenza con il cloud per fare del fotovoltaico la fonte primaria di energia per il comparto agroindustriale.

L'ecosistema FusionSolar All-Scenario Smart PV & ESS è stato sviluppato per ottimizzare l’energia lungo l’intera filiera produttiva, dalla generazione nei campi o sui tetti fino al consumo finale nei macchinari.

I vantaggi per impianti di grandi dimensioni e agrivoltaico

Quando si parla di installazioni di grandi dimensioni, o di moderni impianti agrivoltaici, le soluzioni Huawei offrono una serie di vantaggi integrati:

  • Efficienza di generazione: maggiore produzione di elettricità a parità di superficie captante.
    Piena compatibilità con le reti elettriche: integrazione fluida senza sbalzi di tensione o problemi di connessione.
    Gestione intelligente dell’impianto: monitoraggio predittivo tramite piattaforma digitale per azzerare i tempi di fermo macchina.
    Ottimizzazione del LCOE (Levelized Cost of Energy) e del LCOS (Levelized Cost of Storage): riduzione strutturale sia del costo livellato dell'energia prodotta sia di quella stoccata.

Questo approccio permette alle aziende agricole di diversificare le proprie entrate e valorizzare le superfici disponibili, incrementando la produzione di energia pulita senza compromettere in alcun modo la produttività delle colture o l'allevamento del bestiame.

LUNA2000-241, il sistema di accumulo per le aziende energivore

Nel segmento commerciale e industriale la novità più rilevante introdotta da Huawei è il sistema di accumulo grid-forming a raffreddamento ibrido LUNA2000-241.

Con una capacità nominale di 241 kWh per singola unità, questo dispositivo è stato progettato per rispondere alle esigenze delle realtà energivore del mondo agricolo, dove il controllo dei picchi di consumo, la continuità operativa e l'ottimizzazione dell’autoconsumo sono fattori critici per la sopravvivenza del business.

Il valore aggiunto del LUNA2000-241 risiede nella sua capacità di attuare una netta riduzione dei costi dell'energia in agricoltura, abbattendo il costo livellato dell'energia stoccata (LCOS) attraverso l’efficienza tecnologica.

Ogni modulo batteria è dotato di un ottimizzatore di energia 2.0 integrato con topologia di bilanciamento bidirezionale. Questo componente agisce in tempo reale eliminando il cosiddetto "effetto short-board", ovvero la problematica per cui il modulo batteria meno efficiente o più freddo limita le prestazioni di tutti gli altri moduli collegati.

Grazie al bilanciamento attivo il sistema è in grado di aumentare l'energia utilizzabile del 2% lungo l'intero ciclo di vita del prodotto.

Installazione semplificata e minori costi operativi

Oltre ai vantaggi economici diretti, l'integrazione di questo impianto di accumulo fotovoltaico nell’azienda agricola riduce l'impatto sui cantieri e i costi di posa in opera grazie alle scelte ingegneristiche di Huawei:

  • Layout: il design compatto riduce la distanza necessaria tra la parte anteriore e quella posteriore a soli 30 centimetri.
    Installazione rapida: la configurazione integrata non richiede scavi di trincea invasivi o il passaggio di cavi aggiuntivi complessi.
    Integrazione elettrica diretta: il PCS trifase con neutro nativo elimina la necessità di installare costosi trasformatori di isolamento esterni.
    Manutenzione semplificata: il liquido refrigerante richiede una sostituzione solo dopo 10 anni di esercizio.

Router termico, efficienza costante in ogni stagione

Il lavoro nei campi e nelle strutture agroindustriali è fortemente condizionato dall'alternarsi delle stagioni e dalle escursioni termiche. Per mantenere costante l'efficienza delle batterie sia durante le torride giornate estive sia nei mesi invernali più rigidi, Huawei ha introdotto la tecnologia del router termico.

Si tratta di un'architettura di raffreddamento ibrida intelligente che regola la temperatura del sistema adattandola alle condizioni ambientali esterne, riducendo i consumi interni del 30%.

Il sistema opera secondo tre modalità dinamiche.

Modalità attiva a liquido (alte temperature): in estate, il sistema attiva il circuito a liquido a bassa temperatura per raffreddare rapidamente le celle, mentre il modulo ad aria lavora in parallelo per dissipare il calore del PCS.

Modalità ad aria (temperature miti): nelle stagioni intermedie, funziona unicamente il modulo ad aria compressa con refrigerante a media temperatura, riducendo l'assorbimento di energia del sistema stesso.

Recupero del calore di scarto (basse temperature): in inverno, il sistema ricicla il calore termico generato dal PCS per riscaldare le celle troppo fredde, assicurando prestazioni doomed con un consumo energetico vicino allo zero.

Analisi predittiva e gestione intelligente dei consumi

Questa gestione termica avanzata garantisce la massima stabilità delle prestazioni anche seguendo un profilo d'uso intensivo di 2 cicli completi di carica e scarica al giorno, allungando la vita utile dei componenti.

A orchestrare il tutto è la piattaforma di gestione data-driven dotata di algoritmi SmartDesign 2.0 e SmartEMO 2.0. Il software è in grado di elaborare analisi predittive sui consumi aziendali con una precisione pari o superiore al 90%, incrociando i dati di carico con le previsioni meteo per ottimizzare i flussi di accumulazione, incrementando la resa economica complessiva dell'impianto di un ulteriore 10%.

Investire oggi per proteggere i margini di domani

In un mercato agricolo dove i margini sui prodotti finali sono costantemente sotto pressione, l'efficienza energetica non è più soltanto una scelta legata alla sostenibilità ambientale, ma una vera e propria necessità economica di sopravvivenza e competitività. Continuare ad acquistare tutta l’energia dalla rete significa esporre l’azienda a fluttuazioni di costo non controllabili.

L'adozione di un impianto di accumulo fotovoltaico nell’azienda agricola, come dimostrato dall'esperienza sul campo di Monviert con i sistemi Huawei FusionSolar, permette di mettere in sicurezza il bilancio aziendale.

Abbinare l'efficienza tecnologica alle agevolazioni fiscali, trasforma l’investimento in una polizza assicurativa sul futuro della propria attività, trasformando la transizione energetica in un motore di crescita economica.

Accumulo fotovoltaico, meno costi energetici in agricoltura - Ultima modifica: 2026-06-10T10:15:11+02:00 da Roberta Ponci

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