Trattori, le immatricolazioni in Europa nel 2025 paese per paese

Marchio per marchio, i dati delle vendite per ventidue paesi del Vecchio Continente

Come ormai consuetudine, all'inizio di ogni anno riportiamo i dati finali delle immatricolazioni dei trattori nei vari mercati europei, mettendo a confronto i vari marchi coinvolti.

Il 2025 è stato un anno purtroppo ancora negativo per il mercato dei trattori nella maggior parte dei paesi europei, per motivi abbastanza noti come la stagnazione dei redditi agricoli e le aspettative per il sistema di incentivi. Tra i ventidue paesi presi in esame, solo cinque hanno registrato un segno positivo e tra questi c’è l’Italia.

ITALIA

Nel nostro Paese, dopo aver toccato il minimo storico nel 2024 (15.448 immatricolazioni), abbiamo invertito la tendenza chiudendo il 2025 a quota 17.573 unità. A livello di brand, pochi i marchi ad avere registrato un calo nelle vendite, tra cui New Holland che perde il 13,5%, ma mantiene la leadership di mercato (13,4% di quota). Al secondo posto si conferma Deutz-Fahr (9,4% di share), al secondo anno consecutivo positivo, seguita da Antonio Carraro (9,3% di share, grazie a un roboante +40,3% nelle immatricolazioni), che torna così sul podio. Altre prestazioni degne di nota quelle di Fendt (+36,8%), John Deere (+35,7%) e Same (+28,2%), mentre tra gli altri segni in negativo da segnalare quelli di Solis, Case IH, Bcs e Goldoni Keestrack, oltre a Carraro, Lamborghini e Valpadana.

 

 

FRANCIA

Si conferma anche nel 2024 come primo mercato europeo la Francia, anche se protagonista di un nuovo calo importante (-16%) dopo quello del 2024, con 27.916 trattori venduti. Come lo scorso anno, il calo più pesante ha riguardato i trattori vigneto-frutteto (2.027 immatricolazioni, -19,9%), seguiti dagli standard (19.561 registrazioni, -18,5%), mentre i trattori per il garden/verde sono cresciuti del 5,6%. Unendo le tre categorie, podio immutato rispetto al 2024 con John Deere che rimane il brand con il 18,1% di market share, mentre Fendt (12,6% di quota) si conferma al secondo posto davanti a New Holland (10,6%). Davvero pochi i brand a registrare un incremento delle vendite rispetto alla stagione precedete: Vst (+58,8%), Landini (+37,6%), Antonio Carraro (+9%) e Captain (+50%). Per il resto tutti i brand presentano un segno meno, in particolare per Case IH (-31,4%), Massey Ferguson (-25,8%) e New Holland (-22%).  Analizzando i singoli settori, come nel 2024 nel comparto trattori standard si conferma il podio di cui sopra, ma con percentuali diverse (John Deere 23,4%, Fendt 15,9% e New Holland 13,1%), mentre nei trattori vigneto frutteto Fendt si riprende il primo posto (20,3% di quota), Deutz-Fahr guadagna una posizione e si piazza al secondo posto (16,1%) facendo scivolare New Holland in terza posizione (15,8%) sorpassa Fendt (19,2%) e Deutz-Fahr consolida il terzo posto (9,1%). Infine, nel verde/garden Iseki (24,2% di share) scalza Kubota (23,6%) dal primo posto, e Solis si conferma al terzo posto (20,8%).

GERMANIA

La Germania, sempre il secondo mercato in Europa, fa registrare un calo nelle immatricolazioni del 12,3% (25.719 contro le 29.315 del 2023). A differenza del 2024, nessun segmento di potenza è in crescita e il calo va dal 19,2% per la fascia tra 51 e 100 cv (4.566 trattori) a -9,6% per quelli sopra i 150 cv (11.862 trattori) e a -4,6% per quella tra 101 e 150 cv (4.062 trattori).  Sotto i 50 cv (5.221 trattori) il calo è stato del 16,5%. A livello di brand, Fendt si conferma ancora una volta il marchio preferito dai tedeschi con il 24,6% di quota, con John Deere al secondo posto (16,9% di share) e Claas che consolida il suo terzo posto (8,3%). Cali importanti sono stati registrati da Massey Ferguson (-24,5%), Solis (-24,3%) e Valtra (-19,2%). Solo due i marchi a chiudere con un segno più: Mercedes-Benz (+20,6%) e Lindner (+9,2%).

SPAGNA

Dopo l’Italia al quarto posto si conferma la Spagna, uno dei cinque paesi a registrare nel 2024 un incremento delle vendite (+30,9%) in virtù dei 13.528 trattori immatricolati, dopo un 2024 che era già stato ampiamente positivo. Due in particolare i marchi in negativo da segnalare, entrambi del gruppo Sdf: Same (-12,9%) e Lamborghini (-40,3%), fortunatamente “compensati” dal +47,2% di Deutz-Fahr. Nessuna novità a livello di podio, con John Deere in vetta (21,1%) davanti a New Holland (11,3%) e Fendt (7,1% di quota). Oltre a quella già citata di Deutz-Fahr, Da segnalare in particolare le performance di Kioti (+92,6%), Claas (+48,3%), Massey Ferguson (+47,4%) e Antonio Carraro (+47,1%).

REGNO UNITO

Passiamo quindi al Regno Unito, che si conferma quinto mercato europeo nonostante ancora un anno in negativo (-14,2%, 8.791 immatricolazioni). I dati per marchio sono, come sempre, relativi all’anno precedente, il 2024, quando furono immatricolati 11.761 trattori e sul podio ritroviamo sempre nell’ordine John Deere (28,1%), davanti a New Holland (19,3%) e Massey Ferguson (11%).

POLONIA

Anche la Polonia conferma la sua sesta posizione in classifica in termini di trattori, grazie anche all’incremento delle immatricolazioni (+25% in virtù dei 10.717 trattori registrati). Cambia nuovamente il podio, perché New Holland si riprende il primo posto (15,8% di quota) ai danni di John Deere (11,9% di quota), mentre Kubota (9,9%) conserva il terzo posto. La motivazione di questo ribaltone sta nella straordinaria performance di New Holland (+52,8%), mentre sia John Deere sia Kubota sono cresciuti meno (rispettivamente +9,2% e +1,2%). Altri incrementi significativi sono stati registrati da Claas (+31,3%), Deutz-Fahr (+26,7%) e Valtra (+24,9%), mentre solo tre marchi hanno chiuso in negativo: Lovol Arbos (-7,3%), Farmtrac (-3,5%), Zetor (-4,3%) e McCormick (-7,3%).

PORTOGALLO

Torniamo in penisola iberica e troviamo il Portogallo, che dopo il 2024 positivo torna a segnare un calo delle immatricolazioni (4.845 unità, -16,8%). La classifica dei brand vede ancora una volta dei cambiamenti, ovvero Solis si riprende il primo posto (13,7% di quota), New Holland (18,1%) torna al secondo posto (12,7%) e John Deere si conferma al terzo (9,1%). Solis, infatti, è stato tra i pochi brand ad aver registrato un incremento delle immatricolazioni (+13,9%), assieme ad altri come Iseki (+62,3%), Valtra (+31,9%) e Tafe (+20,3%). Tra i marchi, invece, con i cali più vistosi non passa inosservato il crollo di New Holland (-41,8%), ma anche quelli di Massey Ferguson (-56,6%), Claas (-50,9%) e Case IH (-39,5%).

SERBIA

All’ottavo posto troviamo la Serbia, dove il 2025 ha segnato un vero e proprio boom delle immatricolazioni (3.865 unità, +80,3%). I primi due gradini del podio sono occupati sempre da Foton, leader indiscusso con il 21,9% di quota, e dal marchio di casa IMT (16,3%), mentre Belarus deve cedere il terzo posto a un altro brand cinese, YTO (12,3%). Gli aumenti registrati sono decisamente oltre la norma per la maggior parte dei marchi, per cui ci limitiamo a segnalare quelli che invece hanno mostrato un segno negativo, in particolare Case IH (-21%), Basak (-21,4%), Claas (-15,4%) e Landini (-41,9%).

AUSTRIA

Quarto anno consecutivo di calo, invece, per il mercato austriaco, con un -10,6% che lo porta a un totale di 3.558 trattori immatricolati. Nel 2025 in termini percentuali la flessione maggiore l’hanno registrata i trattori frutteto-vigneto (-14,1%, 140 unità), contro il -10,7% dei trattori standard (3.326 unità), mentre i modelli isodiametrici sono rimasti praticamente stabili (92 unità contro le 93 del 2024). Confermato lo stesso podio del 2024, con il brand di casa Steyr al primo posto (20% di quota), seguito da Fendt (14,6%) e New Holland (11,9%). Tutti e tre i primi marchi hanno registrato delle flessioni (rispettivamente -20%, -9,6% e -14,9%), mentre solo quattro i marchi in positivo: Lindner (+0,7%), Deutz-Fahr (+25,7%), Same (+67,3%) e Bcs (che ha raddoppiato i numeri, comunque limitati, del 2024). A livello di trattori vigneto-frutteto il podio è formato da Fendt (36,4% di quota), New Holland (14,3%) e Massey Ferguson (10%), mentre negli standard si conferma il podio “generale” (Steyr 21,4%, Fendt 14,1% e New Holland 12,1%).

REPUBBLICA CECA

Dopo l’Austria è la volta della Repubblica Ceca, che scavalca l’Olanda grazie a un calo contenuto delle immatricolazioni (-4,5%), per un totale di 2.332 trattori. A livello di podio, John Deere e Solis conservano i primi due posti, rispettivamente con il 14,6% e il 10,1% di quota, mentre al terzo posto irrompe New Holland (7,3% di share), che relega Kubota al quarto posto. Oltre a New Holland, note di merito in particolare anche per Kioti (+122%), Deutz-Fahr (+32,6%) e Massey Ferguson (+7,4%), male invece Kubota (-23,8%), Fendt (-21,3%) e Case IH (-9,3%).

PAESI BASSI

L’Olanda nel 2025 segna ancora una flessione (-16,5%), fermandosi a quota 2.205 immatricolazioni. Per quanto riguarda i marchi, il podio 2025 vede Fendt al primo posto (22,4%), davanti a New Holland (19,4%) e John Deere (15%). Deutz-Fahr è stato l’unico marchio a mostrare un segno positivo (+3,7%), mentre Valtra ha venduto lo stesso numero di trattori del 2024 (123). Tra le performance peggiori si segnalano John Deere (-36,2%), Massey Ferguson (-31,1%) e Claas (-25,2%).

NORVEGIA

Dopo l’Olanda ci spostiamo in Scandinavia, partendo dalla Norvegia, che anche nel 2025 vede le vendite calare (-8%), fermandosi a 2.114 trattori immatricolati. Cambia, però, la classifica, con Valtra che si prende il primo posto (22,9% di quota) a scapito di John Deere (19,8%), mentre Massey Ferguson (18,9%) si conferma al terzo posto. Tra i marchi in positivo, da segnalare sicuramente l’exploit di New Holland (+72,3%) e di Case IH (+103,7%), ma bene anche Deutz-Fahr (+24,6%). Tra i cali più importanti, invece, quelli di John Deere (-19,6%), Massey Ferguson (-13,8%), Fendt (-14,4%) e Claas (-35,8%).

SVEZIA

Rimanendo in Scandinavia, troviamo poi la Svezia che limita il calo a un -3,3%, in virtù dei 2.041 trattori venduti. Cambia anche in questo caso la composizione del podio, nel senso che John Deere consolida la sua leadership (24,2% di quota) grazie al +8,4% delle immatricolazioni, mentre al secondo posto torna Valtra (16,8% di quota, +22,1% nelle vendite), a discapito di Massey Ferguson (15,5%) che scivola al terzo posto, in quanto protagonista di un’annata negativa (-13,4%). Oltre a Valtra e John Deere molto positiva anche la performance di Fendt (+28,2%), mentre tutti gli altri marchi hanno chiuso in negativo: oltre al già citato Massey Ferguson, da segnalare in particolare Case IH (-25,4%) e New Holland (-6,3%).

BELGIO

Dopo la Svezia nel 2025 tocca ancora al Belgio, che dopo il positivo 2024 scende sotto le duemila unità immatricolate (1.959, per la precisione) in calo del 9,2% rispetto all’anno precedente. Invariato il podio, con New Holland (20,1% di quota) che si conferma leader davanti a John Deere (19,5%) e Fendt (14,7%). Pochi i marchi in positivo: in particolare, segnaliamo Case IH (+6%), Claas (+19,8%) e McCormick (+61,9%). Tra i brand in negativo, a parte i primi tre del podio, da segnalare in particolare Valtra (-19,7%) e Deutz-Fahr (-18,4%).

SVIZZERA

Sempre al di sotto delle duemila immatricolazioni, dopo il Belgio si piazza la Svizzera, nonostante un +4% nelle immatricolazioni (1.840 unità). Abbastanza consolidato il podio: al primo posto incontrastato Fendt (19,7% di quota), seguita da John Deere (13,2%, in calo) e Deutz-Fahr (10,8%, stabile). Pochi i marchi ad aver diminuito le immatricolazioni nel 2025, tra questi John Deere (-7,3%), New Holland (-2,4%) e Valtra (-20,2%), mentre menzione di merito in particolare per Massey Ferguson (+26,3%), Lindner (+22,5%) e Aebi (+18,8%).

DANIMARCA

Con la Danimarca torniamo ai mercati in calo, nello specifico particolarmente pesante (-27,1%), in virtù delle 1.126 immatricolazioni. Il podio è occupato dagli stessi brand del 2024, ma le differenze di perdite tra di loro ha cambiato l’ordine di piazzamento: Fendt perde “solo” il 7% e balza dal terzo al primo posto (17,6% di quota), New Holland dimezza quasi le vendite (-47%) e scende al secondo posto (16,3% di share), mentre Case IH perde il 38,8% e chiude al terzo posto (15,1%). Tra i pochi marchi in positivo da segnalare Claas (+21%), Massey Ferguson (+3,3%) e Jcb (+30%). Molto male Valtra (-48,5%) e Deutz-Fahr (-38,6%).

UNGHERIA

Dopo il disastro del 2024 (-48,8%), l'Ungheria torna in positivo (+3,4%) grazie ai 1.495 trattori registrati. John Deere (17,7% di quota) e Solis (12,4%) mantengono i primi due posti della classifica, mentre New Holland deve lasciare il terzo posto a Claas (10,1%). Tra i cali più significativi sicuramente quelli di Solis (-14%), Fendt (-6,8%), Kubota (-4,2%) e Case IH (-4,5%). Notizie positive, invece, per John Deere (+20%), Claas (+25,8%), Deutz-Fahr (+72,2%) e Valtra (+55,6%).

LITUANIA

Molto positiva la stagione 2025 in Lituania, con un +47,5% che la porta sopra le mille unità (1.102 per l’esattezza). Primo posto saldamente nelle mani di John Deere (20,1% di quota) davanti a Massey Ferguson (12,8%) e Valtra (11,3%), con quest’ultima che ha raddoppiato le sue vendite e ha scalzato Case IH dal terzo gradino del podio. Molto consistenti gli incrementi per quasi tutti i brand più importanti, in negativo da segnalare in particolare Farmtrac, Kioti e Solis.

FINLANDIA

Torniamo poi in Scandinavia per incontrare la Finlandia, che si mantiene per pochissimo sopra le mille unità (1.022 trattori venduti) nonostante la pesante flessione (-28,6%). Le perdite sono pesanti per tutti e cambiano il podio: Valtra perde il 16,2%, ma consolida nettamente il primo posto (45,6% di quota), mentre escono dal podio John Deere (-46,9%) e Fendt (-55,8%) per far posto a Massey Ferguson (7,9% di share, ma calo del 22,9% nelle vendite) e New Holland (7% di quota, ma -29,4% nelle immatricolazioni). Unico marchio a registrare un incremento nelle immatricolazioni Lovol (ma parliamo di numeri davvero esigui).

BULGARIA

Scende, invece, sotto le mille unità la Bulgaria (920 trattori registrati), a seguito del pesante calo (-27%) nel 2025. Anche in questo caso, cambio a livello di podio, dove nonostante le perdite consistenti si confermano ai primi due posti John Deere (-40,9% nelle vendite, 13% di quota) e Kubota (-30,9% e 11,2% di quota), ma al terzo posto irrompe Case IH (solo -4,9% nelle immatricolazioni, per un 8,5% di quota) che relega Lamborghini al quarto posto. Solo Valtra e Same mostrano un segno positivo (rispettivamente +50% e +8,3%), tutti gli altri in negativo, con menzioni particolari per LS (-47,9%), New Holland (-39%) e Deutz-Fahr (-20,2%).

SLOVENIA

Come nel 2024 e nel 2023, anche nel 2025 la Slovenia registra un passivo, questa volta del 3,5%, con solo 899 unità immatricolate. Anche in Slovenia il podio vede un cambiamento, con John Deere che esce dai primi tre posti dopo essersi piazzata al secondo posto nel 2024. Sul gradino più alto, quindi, troviamo ancora New Holland (13,3% di quota) e al secondo posto si conferma Solis (11,3% di quota, mentre al terzo posto piomba Deutz-Fahr (7,6% di share) grazie a un incredibile +41,7% nelle vendite. Annata da ricordare anche per Kioti (+47,1%), Lamborghini (+73,3%) e Farmtrac (+47,4%), anche se parliamo di numeri non particolarmente significativi. Le performance negative sono da segnalare soprattutto per i primi due brand della classifica (New Holland -11,8% e Solis -10,5%), ma anche per Steyr (-28,8%) e Case IH (-12,9%).

CROAZIA

Infine, la Croazia, che rimane abbondantemente sotto le mille unità (853), nonostante il +15,1% nelle vendite. Cambia volto ancora una volta il podio, perché Lamborghini, grazie alla miracolosa performance (+78,7%), conquista il primo gradino (12,8% di quota) e scavalca letteralmente John Deere, che scende al secondo posto (8,8%) davanti alla sorpresa Sonalika (8,4% di quota grazie al +30,9% nelle vendite). Tra i marchi in negativo da segnalare in particolare Fendt (-60,9%), New Holland (-32%) e Same (-16,7%). Altri brand in positivo, invece, Landini (+90,9%), Deutz-Fahr (+28,2%) e Claas (+22,2%).

Si ringraziano i colleghi Marjan Dolensek, Jürgen Boomgaarden e Frans Vanbaelen per la preziosa collaborazione nella raccolta dati

 


UNO SGUARDO FUORI DALL'EUROPA

Chiudiamo con qualche dato relativo a mercati importanti fuori dall'Europa. Secondo calo consecutivo (e ancora più pesante) per il mercato della Turchia, che si ferma a quota 40.161 trattori venduti, in diminuzione del 36,3% rispetto all’anno precedente. Nella classifica dei marchi è sempre New Holland a occupare il primo posto (30,7% di quota), davanti a Massey Ferguson (10,6%) e Deutz-Fahr (10,2%). Case IH esce così dal podio e al quarto e quinto posto si piazzano i brand locali Basak e Tümosan.

Altro calo consecutivo anche per gli Stati Uniti, che hanno chiuso il 2025 nuovamente in negativo (-9,9%), a fronte di 195.857 immatricolazioni contro le 217.279 del 2023. Stesso trend negativo, ma meno pesante, anche per il Canada, con 23.246 trattori venduti pari a un -1% rispetto al 2024.

Infine, l'India prosegue la striscia positiva e segna un +20,9% nelle vendite dei trattori, che significa superare la soglia del milione di macchine vendute (1.090.281). A livello di brand, Mahindra è saldamente al comando con il 23,9% di quota davanti a M & M Limited Swaraj Division (18,7%) e International Tractors Ltd (12,7%).

 

Trattori, le immatricolazioni in Europa nel 2025 paese per paese - Ultima modifica: 2026-02-11T09:54:57+01:00 da Francesco Bartolozzi

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