Crescere insieme all’agricoltura del Centro Italia

Una rete di sedi, tecnici specializzati e una partnership consolidata con John Deere: così PM&B accompagna l’evoluzione del settore.

Da quasi mezzo secolo accompagna lo sviluppo dell’agricoltura professionale tra Lazio, Umbria, Toscana ed Emilia Romagna, investendo in strutture e innovazione, senza dimenticare di valorizzare il lavoro delle persone. Oggi PM&B rappresenta una delle realtà più strutturate della rete John Deere in Italia, con una presenza capillare sul territorio e una crescente specializzazione nei servizi digitali e nell’agricoltura di precisione. Quando si parla di concessionarie agricole, spesso si tende a concentrarsi sulle macchine, sui marchi rappresentati o sui numeri di vendita. Nel caso di PM&B, invece, il punto di partenza è un altro: il territorio. È infatti osservando la vasta area servita dall’azienda di Tuscania (Vt) che si comprende la dimensione della sfida affrontata quotidianamente da una struttura che, negli anni, è cresciuta fino a diventare un riferimento per migliaia di aziende agricole del Centro Italia, con numeri che parlano da soli: 7 filiali, un team di 83 dipendenti e un fatturato 2025 di oltre 50 milioni di euro.

La partnership con John Deere rappresenta uno dei pilastri dello sviluppo di PM&B

Storia di famiglia

La storia di PM&B affonda le proprie radici alla fine degli anni Settanta. Da allora l’azienda ha seguito l’evoluzione dell’agricoltura italiana, accompagnando il passaggio dalla meccanizzazione tradizionale alle moderne tecnologie digitali. Una crescita costante, costruita senza strappi ma attraverso investimenti continui e una forte attenzione alla qualità del servizio. «Il nostro percorso è stato caratterizzato da una visione molto chiara», racconta Mario Brizi, direttore commerciale di PM&B. «Abbiamo sempre cercato di crescere seguendo le esigenze delle aziende agricole e non semplicemente inseguendo i numeri. Ogni investimento, ogni nuova filiale, ogni ampliamento della struttura è nato dalla volontà di essere più vicini ai clienti e di offrire un servizio sempre più completo».

La prossimità al cliente resta il primo investimento di PM&B.

Una presenza che fa la differenza

Oggi PM&B opera su un territorio estremamente ampio e diversificato. Dalle grandi aziende cerealicole della Maremma e dell’Alta Tuscia fino alle realtà specializzate dell’Umbria e della Toscana interna, passando per le produzioni tipiche del Lazio (ma anche in Romagna, in zona Forli/Cesena, Rimini), il concessionario si confronta quotidianamente con esigenze molto differenti tra loro. Proprio questa varietà rappresenta uno dei punti di forza dell’azienda. «Serviamo territori che presentano caratteristiche produttive molto diverse», spiega Brizi. «Abbiamo aziende cerealicole di grandi dimensioni, contoterzisti altamente specializzati, realtà zootecniche, imprese vitivinicole e olivicole. Questo ci ha spinto a sviluppare competenze trasversali e a costruire una struttura capace di rispondere a necessità molto differenti tra loro». Per sostenere questa crescita, PM&B ha progressivamente ampliato la propria organizzazione, investendo sia nelle sedi operative sia nella formazione del personale. Tecnici specializzati, consulenti dedicati all’agricoltura di precisione, magazzini ricambi e servizi di assistenza rappresentano oggi gli elementi centrali di un modello che punta a garantire continuità operativa alle aziende agricole. «L’agricoltore moderno non acquista semplicemente una macchina», osserva Brizi. «Acquista un sistema fatto di assistenza, competenze, tecnologie e supporto continuo. È su questo terreno che oggi si gioca la vera differenza tra una concessionaria e l’altra».

Dalle alte potenze all'agricoltura di precisione, le soluzioni John Deere accompagnano l'evoluzione delle aziende agricole.

Il valore della partnership

Parlare di PM&B significa inevitabilmente parlare di John Deere. Il marchio americano rappresenta infatti il filo conduttore che accompagna da molti anni lo sviluppo dell’azienda e che continua a orientarne le strategie. Un rapporto che, secondo Brizi, va ben oltre il tradizionale legame tra costruttore e concessionario. «Con John Deere condividiamo una visione di lungo periodo. Non si tratta semplicemente di commercializzare macchine agricole. Esiste una comunanza di obiettivi che riguarda l’innovazione, la digitalizzazione e il modo stesso di concepire il lavoro in agricoltura». La forza del marchio è certamente rappresentata dalla completezza della gamma, in grado di coprire esigenze molto differenti tra loro. Dalle aziende cerealicole che guardano alle alte potenze, fino alle realtà specializzate che richiedono macchine versatili e tecnologicamente avanzate, John Deere riesce a proporre soluzioni adatte a ogni contesto produttivo. «Nel nostro territorio registriamo una domanda particolarmente vivace per le serie 6R e 7R, che rappresentano oggi un punto di riferimento per molte aziende professionali e per il mondo del contoterzismo», spiega Brizi. «Sono macchine che uniscono prestazioni, comfort e tecnologie avanzate, caratteristiche sempre più richieste dagli imprenditori agricoli». Grande attenzione viene riservata anche alle mietitrebbie e alle soluzioni dedicate alla raccolta, settori nei quali il costruttore americano continua a investire in maniera importante.

Innovazione, formazione e confronto quotidiano: la crescita dell'azienda passa anche dal lavoro di squadra.

L’agricoltura di precisione al centro

Parallelamente cresce l'interesse per tutti gli strumenti collegati all'agricoltura di precisione, dalle guide satellitari alla gestione digitale delle flotte. «Negli ultimi anni John Deere ha investito enormemente nella connettività e nella gestione dei dati. Oggi molte delle macchine che consegniamo sono già predisposte per dialogare con l’azienda agricola e con la nostra struttura di assistenza. Questo consente di migliorare l’efficienza operativa, ridurre i tempi di fermo e programmare gli interventi in maniera molto più efficace rispetto al passato». PM&B ha sviluppato negli anni una squadra dedicata al supporto tecnologico e alla gestione delle soluzioni digitali, accompagnando gli agricoltori nell’adozione di strumenti che fino a pochi anni fa apparivano riservati soltanto alle realtà più grandi. «La tecnologia è diventata accessibile a tutti», sottolinea Brizi. «Oggi anche aziende di dimensioni medie possono beneficiare di sistemi di guida satellitare, gestione delle flotte, monitoraggio delle lavorazioni e analisi dei dati. Il nostro compito è trasformare queste opportunità in vantaggi concreti per il cliente». Un cambiamento culturale che richiede competenze specifiche e una costante attività di formazione. «Non basta installare una tecnologia», aggiunge. «Bisogna accompagnare il cliente nel suo utilizzo quotidiano. Per questo investiamo molto nella formazione sia del personale interno sia degli utilizzatori finali. È un percorso che richiede tempo ma che sta dando risultati molto importanti».

Guardare avanti

Dopo anni di crescita costante, PM&B guarda al futuro con la consapevolezza che il mercato della distribuzione agricola stia attraversando una fase di profonda trasformazione. La crescente complessità delle macchine, l’importanza dei servizi digitali e la necessità di garantire assistenza rapida stanno infatti modificando il ruolo stesso del concessionario. «Credo che nei prossimi anni vedremo una sempre maggiore professionalizzazione del settore», afferma Brizi. «Le aziende agricole chiedono interlocutori competenti, capaci di affiancarle nelle scelte tecniche e negli investimenti. Per questo continueremo a investire nelle persone, nella formazione e nelle tecnologie». Tra gli obiettivi dei prossimi anni figurano il rafforzamento delle attività legate all’agricoltura di precisione, il potenziamento dei servizi post-vendita e un’ulteriore crescita della presenza territoriale. «Non abbiamo mai creduto nelle scorciatoie», conclude Brizi. «La nostra storia dimostra che i risultati arrivano quando si lavora con serietà, investendo nel territorio e costruendo rapporti di fiducia duraturi. È questo il modello che ci ha portato fino a qui e che continuerà a guidarci anche in futuro». In un’agricoltura che cambia rapidamente, PM&B rappresenta così l’esempio di una concessionaria che ha saputo evolversi insieme ai propri clienti, trasformando l’innovazione in un servizio concreto e mantenendo al centro quel rapporto umano che, ancora oggi, resta uno degli elementi più importanti per chi lavora la terra.

Mario Brizi, direttore commerciale di PM&B
Crescere insieme all’agricoltura del Centro Italia - Ultima modifica: 2026-08-21T01:04:45+02:00 da Alessandro Fioriti